Costa caro ai piloti il sorvolo della salina Multe da 4mila euro
Individuati dai carabinieri forestali quattro aviatori Con ultraleggeri a motore sono entrati in spazi aerei proibiti
COMACCHIO
È costato caro il sorvolo della salina comacchiese ad alcuni ultraleggeri, divenuti dalla scorsa estate sorvegliati speciali da parte di carabinieri forestali, di guardie ecologiche volontarie e di escursionisti.
Almeno 4 le multe, da 4mila euro ciascuna, che sono state elevate ad altrettanti piloti per il sorvolo con velivoli a motore in zona di protezione speciale, sottoposta a vincoli e a normative di tutela, proprie del Parco del Delta del Po. C’è quindi stata una svolta, dopo l’appello lanciato la scorsa estate dal presidente provinciale di Cna turismo, Dario Guidi, per fermare l’increscioso andirivieni a bassa quota di aerei da turismo, al solo scopo di far alzare in volo i fenicotteri rosa.
GLI APPOSTAMENTI
Appostamenti con speciali cannocchiali e la collaborazione di visitatori della salina, hanno permesso di identificare alcuni velivoli attraverso il contrassegno obbligatorio inciso nella fusoliera, risalendo così ai proprietari.
il divieto
L’articolo 23 del Piano di stazione del Parco del Delta del Po vieta “il sorvolo con velivoli a motore, eccetto che per motivi di pubblica sicurezza, antincendio e sanità, da parte dei velivoli a ciò adibiti”, mentre la delibera di consiglio regionale 2354 dell’1 marzo 1995 prescrive il divieto di sorvolo una quota inferiore ai 500 metri ed a una distanza inferiore ai 150 metri lato terra e mare.
Le multe da 4mila euro, in applicazione dell’articolo 60 della legge regionale 6/2005 sono scattate al termine di una serie di accertamenti, che hanno permesso di risalire ai piloti indisciplinati, partiti dalla bassa Romagna e dall’Appennino tosco-emiliano. Anche l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ha emesso recentemente un “notam’”(notice to air men), ricordando pure il rischio del ritiro del brevetto di volo per i trasgressori recidivi.
Le multe
Le multe salate possono essere un deterrente per chi finora l’ha fatta franca, sorvolando, in barba alle regole, un’area dove nidificano i fenicotteri rosa e dove dimorano anche tante altre specie di uccelli, continuamente disturbati negli ultimi tempi, dai rumori degli aerei e dalla loro irruzione improvvisa.
Con buona pace dei fenicotteri e di tutti gli altri abitanti della salina e delle valli di Comacchio, d’ora in poi nel Parco del Delta dovrebbe sentirsi solo il canto degli uccelli e non il rombo di velivoli in manovra. —
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