La giornata del medico Quest’anno il tema è la sicurezza personale
La “giornata del medico”, l’iniziativa promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli odontoiatri di Ferrara, diventa maggiorenne e la 18ª edizione si svolgerà sabato 6 ottobre dalle 10 nell’Aula...
La “giornata del medico”, l’iniziativa promossa dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli odontoiatri di Ferrara, diventa maggiorenne e la 18ª edizione si svolgerà sabato 6 ottobre dalle 10 nell’Aula Magna del dipartimento di Giurisprudenza in Corso Ercole d’Este 37. Come ogni anno sarà preceduta alle 9 dalla celebrazione di una Messa nella chiesa del Monastero del Corpus Domini, con la partecipazione della Corale femminile S. Agnese, per ricordare 17 medici recentemente scomparsi.
«Un percorso in crescita – ha sottolineato il presidente Bruno Di Lascio – che ha visto solo nel 2018 l’iscrizione di 108 nuovi medici di cui 52 uomini ed il resto donne ed un’affluenza di partecipanti sempre maggiore per cui l’Aula Magna sarà appena sufficiente per ospitarci tutti».
Tanti ed importanti i momenti della Giornata; dal Giuramento di Ippocrate alla consegna delle benemerenze a 14 medici al 50°anno di Laurea, dalla Targa “Il medico d’Italia Carlo Urbani “che sarà consegnata alla dottoressa Serafina Strano di Catania assalita e violentata durante una guardia Medica che ha avuto il coraggio di denunciare il fatto, all’attribuzione dei Premi di Studio “Alberto Barioni” di 17 mila euro a tre giovani medici con meno di 35 anni per uno Studio prospettico ed infine alla consegna delle tessere di iscrizione e del Codice Deontologico ai neo iscritti .
«La consegna della targa alla dottoressa Strano – ha poi concluso il presidente – sarà anche l’occasione per portare l’attenzione sul sempre più pressante tema della sicurezza. Non è possibile che giovani medici donna si facciano accompagnare dal padre per paura di vivere esperienze devastanti od ancora che si verifichino casi estremi come omicidi come è accaduto la settimana scorsa in Liguria ed in Puglia. A tutto questo si aggiungono i procedimenti penali che hanno visto solo a Ferrara 35 medici indagati solo quest’anno di cui 11 per la WestNile e 24 per interventi. La serenità in ambito lavorativo compreso anche tutto il personale sanitario è fondamentale». —
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