La sorella non si dà pace: «Era vivo, cos’è accaduto? Vogliamo delle risposte»
MASSA FISCAGLIA«Non me la sento, non riesco a dire nulla». È chiusa nella loro casa la compagna di Alessandro Punginelli, il volontario morto ieri mattina dopo un tremendo incidente strade. Il loro...
MASSA FISCAGLIA
«Non me la sento, non riesco a dire nulla». È chiusa nella loro casa la compagna di Alessandro Punginelli, il volontario morto ieri mattina dopo un tremendo incidente strade. Il loro cane fa avanti e indietro nel cortile mentre il cancello resta chiuso.
Fuori, sulla strada, la sorella dell’uomo e il cognato cercano di capire cosa fare, con chi parlare e soprattutto cosa è successo. «Mi hanno telefonato alle 2.15 i carabinieri e mi hanno detto che mio fratello Alessandro aveva avuto un incidente e che si trovava a Cona - racconta la donna - Un colpo al cuore per tutti, ma almeno era vivo e siamo andati subito a Ferrara».
Poi «qualcosa è successo, non sappiamo ancora cosa e i medici ci hanno detto che Alessandro era morto a seguito di complicazioni legate all’incidente». I telefono cellulare continua a squillare, «siamo in piedi da ore - va avanti il cognato - non abbiamo ancora ben capito... lui sicuramente ha telefonato ad un amico dalla macchina, parlava, ragionava ed era quindi vivo dopo l’incidente. Anche quando è arrivato in ospedale era vivo. Adesso aspettiamo il risultato dell’autopsia, ma intanto lui non c’è più».
«Una tragedia - il commento del parroco di Massa Fiscaglia don Guido Catozzi - Lo conoscevamo tutti, ma proprio tutti. Ha sempre lavorato per la comunità, era presente e attivo ad ogni evento. Quella strada è un incubo, non tagliano gli alberi e la gente si schianta».
«Era un ragazzone sempre allegro - dicono dal bar in piazza - Una doccia fredda per tutti, di lui si può dire solo bene. Solo bene». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
