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Lutto cittadino a Bondeno per l’addio a don Marcello

Lutto cittadino a Bondeno per l’addio a don Marcello

Da oggi camera ardente e domani veglia di preghiera. Lunedì in duomo i funerali Don Andrea: è stato un esempio. I vigili del fuoco volontari: una persona speciale 

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BONDENO

È stato proclamato il lutto cittadino, per commemorare degnamente la figura di monsignor Marcello Vincenzi (di 81 anni). Scomparso giovedì sera all’ospedale Toniolo di Bologna, dove si trovava ricoverato.

Il giorno dopo la notizia della scomparsa del sacerdote, che ha esercitato a Bondeno la sua missione pastorale per trentatré anni, la città è un rincorrersi di ricordi affettuosi e costernazione. Il lutto proclamato non fa che confermare la tristezza che, in queste ore, ha avvolto tutti. I funerali sono già stati fissati per lunedì alle 16 in duomo, dove arriveranno persone da ogni parte per dare l’ultimo saluto al “don”, come era affettuosamente chiamato da tutti. È prevista anche una veglia di preghiera, che si terrà domani alle 20.30 al centro Maria Regina della Pace (via Vittime dell'undici Settembre).

Commosso e sentito l’abbraccio di tutte le persone che hanno condiviso con lui la quotidianità.

Uomo di cristo

A cominciare da don Andrea Pesci: «Il ricordo principale che ho di monsignor Marcello Vincenzi è quello di uomo di Cristo, che ha vissuto e si è comportato nei suoi gesti e nelle sue azioni volendo partecipare alla sofferenza di Cristo in croce. Vivendone la passione e la risurrezione. Sicuramente – continua il parroco di Bondeno – è stato per me un esempio da seguire e posso dire che in 16 anni di lavoro, fianco a fianco, non c’è mai stata una discussione tra noi. Pur condividendo le difficoltà e le gioie della vita di comunità».

L’esperienza «che ho vissuto al suo fianco – continua il sacerdote – è stata quella di imparare qualcosa di pastorale. La parola “condivisione” è quella che meglio si addice a spiegare il rapporto umano e pastorale che c’è stato in tanti anni».

Il sindaco Fabio Bergamini, che ha proclamato il lutto cittadino, ha anche disposto alcune misure di limitazione alla circolazione in alcune vie che portano alla chiesa e via Mazzini, previste per lunedì pomeriggio. Prevedendo anche la grande partecipazione di autorità civili, militari e religiose. Sempre Bergamini ha parlato di una «persona straordinaria e di una perdita incolmabile, e di un momento in cui fermarsi a riflettere sul contributo morale e umano che “don” Marcello ha lasciato in tutti noi».

volontariato

Tra i tanti che hanno avuto un rapporto quasi quotidiano con monsignor Vincenzi, anche il capo distaccamento dei vigili del fuoco volontari, Michele Marchetti: «Avevamo un rapporto personale. Sin dall’inizio della nostra attività come distaccamento ha sempre guardato a noi come coloro che si prodigano nell’aiuto degli altri, in senso cristiano. Ritengo sia stata una persona speciale, con una parola buona per tutti, ma anche un uomo del confronto senza distinzioni».

Al distaccamento, peraltro, monsignor Vincenzi aveva donato i fondi necessari per l’acquisto della “scala italiana” (le scale in legno in dotazione ai mezzi di soccorso) e proprio nel distaccamento di via Guidorzi, un giorno prima del passaggio di testimone con don Andrea Pesci, era stato accolto per una festa a sorpresa, in cui erano presenti tutte le autorità. Vedendo la folla che lo attendeva, esclamò: «C’è una ragione particolare per la quale tutte queste persone importanti sono venute qui oggi? ».

La simpatia e l’umiltà erano tratti distintivi del suo carattere. Monsignor Vincenzi aveva saputo essere vicino ai malati e alle persone in cerca di conforto, ai cittadini come alle istituzioni e a tutto il volontariato. —

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