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Norme antismog, la protesta delle aziende senza deroga: «Per lavorare rischiamo la patente»

Stefano Ciervo
Norme antismog, la protesta delle aziende senza deroga: «Per lavorare rischiamo la patente»

Ferrara. Imprese di pulizia, traslochi, rappresentanti: “fuorilegge” con auto di soli sei anni. E dopo due multe c’è la sospensione

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FERRARA. Le ditte di pulizie non sono comprese nelle deroghe dei blocchi antismog. Gli addetti si devono muovere molto, per lavoro, ma se hanno in sorte un mezzo diesel Euro 4 il loro destino in questi mesi sarà quello di slalomeggiare tra corridoi di libero transito e pattuglie dei Vigili urbani, per evitare multe salate e il rischio concreto di sospensione della patente. «Siamo come le altre aziende solo quando c’è da pagare le tasse?» è la protesta di Rita Lazzari, che vale anche per categorie come rappresentanti di commercio e imprese di trasloco. Il tutto mentre i Vigili urbani, sia pure impegnati con Internazionale, cominciano a stringere i bulloni dei controlli.

Chi si muove è perduto

La sensazione che l’estensione del blocco ai diesel Euro 4 abbia allargato la platea degli appiedati a persone e imprese che gli anni scorsi proprio non si ponevano il problema, e sono stati colti di sorpresa, si rafforza con l’infittirsi di proteste e segnalazioni. «Io e la mia socia non sappiamo proprio come fare» racconta Rita Lazzari, titolare dell’impresa di pulizie Mari. Hanno controllato e ricontrollato l’ordinanza, anche in presenza della Polizia municipale, ma la loro tipologia aziendale non c’è nella lista delle esenzioni. «È una cosa assurda - sbotta lei - per spostarci noi socie abbiamo solo il furgone aziendale, un mezzo che ha solo sei anni ma è già “fuorilegge”. Lì dentro teniamo tutto, materiali, forniture, scale: ci fa un po’ da magazzino. Le nostre collaboratrici hanno i mezzi privati a benzina, per fortuna, noi no». Che fare? «Se non possiamo spostarci, non lavoriamo, perché il blocco inizia alle 8.30 e non riusciamo a finire i giri prima. Così - racconta la titolare dell’azienda - siamo costrette a muoverci con mille attenzioni e se di troviamo davanti una pattuglia, può essere un dramma. Le multe sono di 164 euro e dopo due ti sospendono la patente».

In effetti le violazioni antismog sono tra quelle che, con la recidiva entro due anni, comportano questa sanzione accessoria, compresa tra 15 e 30 giorni.

Multe a quota zero

Il pericolo è ancora lontano se è vero che quest’anno il contatore delle multe antismog resta a quota zero anche dopo la giornata di ieri. Nessuna infrazione, quindi, in 16 controlli effettuati dalle pattuglie dei Vigili urbani “distaccate”, delle 20 dispiegate sul territorio durante la giornata. La comandante Laura Trentini aveva in effetti anticipato mano morbida per i primi giorni, per poi modificarla via via. Bisogna dire che l’avvio del festival Internazionale, con un massiccio arrivo in centro di visitatori, può aver distolto l’attenzione dei Vigili e magari consigliato di evitare eccessi di rigidità. —

Stefano Ciervo

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