Aumenti salariali e più tutele Associazioni soddisfatte
L’accordo ha elevato a 300 ore per addetto il limite annuo del lavoro straordinario e introdotto maggiore flessibilità nell’organizzazione degli orari
Aumenti salariali per il personale impiegatizio nella misura del 2,1%, con decorrenza dal 1° settembre 2018. È un delle novità introdotte dal rinnovo del Contratto Provinciale di Lavoro per gli Impiegati Agricoli della Provincia di Ferrara, scaduto il 31 dicembre 2017 e siglato tra Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Spatia-Feder. Dia, Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil.
Orari e indennità
Nell’accordo - sottolinea una nota congiunta di Coldiretti, Cia e Confagricoltura - non sono previste somme “una tantum” per il periodo di carenza contrattuale. Per quanto riguarda l’orario di lavoro, è stato elevato a 300 ore per addetto il limite annuo del lavoro straordinario (prima era di 250), mentre la variabilità dell’orario ordinario settimanale, che consente lo svolgimento di 44 ore settimanali remunerate con retribuzione ordinaria (8 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato) è stata elevata a 85 ore annue. L’indennità di cassa è stata elevata a 70 euro mensili (in precedenza 65), ed è stata implementata la normativa sui provvedimenti disciplinari. Il contratto è stato esteso alle imprese che svolgono attività di agricoltura sociale. Aumenti equi, che tengono conto della situazione di oggettiva difficoltà in cui versa attualmente il settore agricolo ferrarese».
Più elasticità
Per quanto riguarda i contenuti dell’accordo, il presidente di Coldiretti Ferrara, Floriano Tassinari, ritiene positiva la conclusione dell’integrativo, «che tiene conto della situazione del settore agricolo ferrarese e delle relazioni tra i soggetti interessati, ovvero le imprese agricole e i lavoratori, sovente persone di fiducia nell’azienda».
Secondo il direttore di Confagricoltura Ferrara Paolo Cavalcoli «l’accordo tiene conto, per quanto attiene gli aspetti salariali, della situazione di oggettiva difficoltà in cui versa attualmente il settore agricolo ferrarese; per quanto attiene l’orario di lavoro, è stato compiuto un passo avanti per quanto riguarda la flessibilità, soddisfacendo l’esigenza di maggiore elasticità in relazione ai picchi lavorativi che sono peculiari del settore agricolo».
Migliorate le tutele
L’opinione di Stefano Calderoni, presidente Cia Ferrara: «Siamo soddisfatti dell’accordo che arriva in un momento complesso e critico per il settore agricolo. L’esigenza di tutele per i lavoratori è forte, e nel contratto c’è un miglioramento per gli apprendisti e una maggiore tutela della maternità. L’agricoltura ha una profonda capacità di generare valore aggiunto e continua a essere un volano per l’intera economia del territorio, quindi è giusto premiare l’impegno di coloro che operano ogni giorno per garantirne la produttività». —
A.T.
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