Bando per l’ex Casa del Fascio Ma la farmacia non trema
In gara la concessione dell’area dell’edificio che ospita la storica gestione Bornazzini Il titolare: «Siamo sempre stati in quel luogo, dal 1936 a oggi»
codigoro
I locali dell’ex Casa del Fascio di Codigoro, occupati dalla storica farmacia Bornazzini, sono oggetto di una gara indetta dall’Agenzia del Demanio. L’ente proprietario dell’immobile, punta ad affidarne la concessione per i prossimi sei anni.
Ciò significa che la farmacia dovrà traslocare? Qualcuno può insidiarne la posizione strategica, in zona centralissima, su piazza Matteotti angolo via Roma? Difficile crederlo. Anche perché è la storia che parla.
Nel senso che «siamo lì da ben prima che l’Agenzia del Demanio esistesse», dice il titolare della farmacia Cesare Bornazzini. Un’attività che ha ripercorso le orme di quello storico edificio, datato 1936. In quell’anno, nel pieno del regime fascista, nasce anche la farmacia. Accolta in un angolo del “palazzone”, e da allora si è trasformata in un vero pilastro a salvaguardia della salute di generazioni di codigoresi. L’ultima ristrutturazione degli interni, tra l’altro, risale a un paio d’anni fa.
«Con formule alterne, semplice contratto d’affitto prima e concessione poi, abbiamo resistito in quel posto», spiega Bornazzini, intenzionato ovviamente a presentare l’offerta per rinnovare il diritto a trovare ospitalità in quei locali, entro il 5 novembre, come stabilito dal bando che prevede un canone base annuo di 12.052 euro.
La concessione è stata autorizzata dal Ministero dei Beni culturali e la Soprintendenza sorveglia sulla conservazione di un immobile sottoposto ai vincoli di tutela. O almeno dovrebbe. Perché parte dell’ex Casa del Fascio versa in condizioni critiche, con l’eccezione della parte centrale, occupata dalla Guardia di Finanza: qui nel dicembre scorso sono state realizzate alcune opere di somma urgenza, tra cui il ripristino del cornicione cadente.
Dove invece un tempo c’era la caserma della Polizia, il degrado è evidente e punteggiato da transenne più o meno perenni. L’associazione di volontariato “Insieme si può” ha tra i suoi obiettivi quello di ottenere la gestione dei locali, ma fin qui non se n’è fatto niente. La burocrazia trionfa. Lunga vita alla farmacia Bornazzini. —
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