Collaudo ok, il ponte apre Dopo 4 mesi si passa
La circolazione da martedì alle ore 5. Previsti altri interventi ma meno invasivi Verranno ripristinati i servizi di trasporto e soppresse le corse sostitutive
Tutto confermato. Via libera alla circolazione carrabile sul ponte del Po della statale 16 dalle 5 di martedì 9 ottobre. Pur non ancora del tutto conclusi i lavori, a cura di Anas, sarà riaperta l’infrastruttura che dall’11 giugno è stata chiusa al traffico veicolare e pedonale.
Domani l’inaugurazione
I ripristino della viabilità sarà preceduto da un’inaugurazione domani alle 15.30 alla presenza delle amministrazioni comunali di Ferrara e Occhiobello 3 e degli assessori regionali Elisa De Berti (lavori pubblici Veneto), Cristiano Corazzari (territorio Veneto), Raffaele Donini (trasporti Emilia Romagna) tecnici Anas, società Autostrade e Ami.
Lavori di rifinitura
Dato l’esito positivo delle prove di collaudo a pieno carico, seguirà un’ordinanza dell’Anas che autorizza l’apertura al traffico solo veicolare, mentre resteranno al momento chiuse le passerelle pedonali. Tra circa un mese, sarà emanato un provvedimento che istituisce il senso unico alternato, in vigore alcuni giorni, per permettere l’installazione dei giunti, lo smontaggio dell’impalcatura e la conseguente riapertura delle passerelle pedonali.
«Non solo tempi rispettati, ma anticipati di qualche giorno – dicono con soddisfazione gli assessori ai lavori Aldo Modonesi (Ferrara) e Davide Valentini (Occhiobello) - l’avere previsto turni di lavorazione anche notturni è stato uno degli elementi che ci ha permesso di chiudere in 120 giorni il cantiere».
Cosa cambia dal 9 ottobre
Sarà ripristinato il piano di trasporto pubblico ordinario antecedente alla chiusura del ponte (orario invernale urbano Tper), pertanto gli studenti potranno usufruire della linea 11 che tornerà a fare capolinea in piazza della Chiesa a Santa Maria Maddalena, le corse del pollicino, che collega Gurzone a Santa Maria Maddalena, faranno capolinea in piazza della Chiesa a Santa Maria e non più in stazione (orario invernale) e termineranno le traversate del battello.
I lavori
Demolizione, armatura, impermeabilizzazione e asfaltatura della soletta, sabbiatura, stesura primer (vernice di fondo) e verniciatura delle quattro campate, sistemazione delle passerelle pedonali e dei basamenti di appoggio sui piloni.
Comuni e volontariato insieme
Da aprile le due amministrazioni comunali hanno iniziato a incontrare i vertici del ministero dei Trasporti, Anas, Autostrade, Trenitalia e Regioni per concordare una strategia che limitasse i tempi di cantiere, rendesse gratuita l’autostrada e offrisse collegamenti alternativi per i 22mila veicoli che quotidianamente attraversavano il ponte, gli studenti e i lavoratori. Il risultato è stato un piano dei trasporti pubblici potenziato (pullman e treni) e il battello sul Po che ha imbarcato mediamente un migliaio di persone, togliendo dalla strada circa 500 veicoli. Il volontariato ha dato un contributo operativo fondamentale per i servizi offerti e la continuità nei quattro mesi. Al fianco delle amministrazioni, hanno lavorato Canottieri Ferrara, Arci pesca Pontelagoscuro, Vogatori Occhiobello, Anc, Protezione civile e Amico Po. —
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