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Il discount Ecu ha chiuso i battenti Dopo appena due anni di attività

S.B.
Il discount Ecu ha chiuso i battenti Dopo appena due anni di attività

ARGENTANeanche due anni di vita e una morte inaspettata. Ha chiuso i battenti lo scorso 25 settembre il discount Ecu di Argenta, una ventina di giorni dopo la fine dell’attività del negozio ferrarese...

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ARGENTA

Neanche due anni di vita e una morte inaspettata. Ha chiuso i battenti lo scorso 25 settembre il discount Ecu di Argenta, una ventina di giorni dopo la fine dell’attività del negozio ferrarese di via Caldirolo, che portava la medesima insegna.

dieci lavoratori a spasso

In totale sono quindi 7 i dipendenti a tempo indeterminato, suddivisi tra i due punti vendita interessati alla chiusura, che hanno ricevuto la proposta di trasferimento, ai quali si aggiungono altre 3 dipendenti che erano in scadenza di contratto.

«È importante che i dipendenti si rivolgano al sindacato, al fine di verificare che il datore di lavoro abbia usato nei loro confronti la corretta procedura in tutta questa operazione», dichiara Fabrizio Tassinati, segretario generale della Filcams-Cgil provinciale.

trasferimenti disagevoli

Spesso infatti i datori di lavoro usano metodi che costringono il dipendente a licenziarsi spontaneamente a causa, ad esempio proponendo trasferimenti disagevoli rispetto alla loro residenza ed il lavoratore stesso deve essere al corrente dei diritti acquisiti, quale ad esempio quello alla Naspi, l’indennità mensile di disoccupazione istituita nel 2015.

incredulità tra i dipendenti

Ad Argenta nessuno in pratica si attendeva lo stop. Alcuni dirigenti della società proprietaria del discount, la Realco distribuzione con sede a Reggio Emilia si sono recati nei locali di via Circonvallazione e hanno ordinato l’immediata chiusura della attività, lasciando allibiti i dipendenti, ai quali è stato proposto il trasferimento in alcune sedi del bolognese.

difficoltà di budget

Alla base di entrambe le chiusure pare vi sia il mancato raggiungimento dei budget economici necessari per la “sopravvivenza” dell’attività di vendita al pubblico. Una difficoltà in parte dovuta alla forte concorrenza, acuitasi nei tempi recenti e messa a dura prova dalla crisi dei consumi delle famiglie.

In provincia, per dire, rimane ora solo un punto vendita a marchio Ecu, a Lagosanto. Ma altrove ci si muove in controtendenza: a Reggio Emilia è in calendario una nuova apertura, l’11 ottobre. —

S.B.

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