Euro 4, dietro-front della Regione
Il presidente della Regione, Bonaccini: «Potranno circolare, ma ricorreremo ad altre misure emergenziali». Il M5s: un colossale pasticcio
BOLOGNA. «Abbiamo tolto l'imposizione sui Diesel Euro 4, stringeremo per le misure emergenziali. Ad esempio: da quattro giorni di sforamento si passerà a 3 dopo i quali scatterà il blocco. Investiremo per aumentare le domeniche ecologiche e metteremo 5 milioni di euro, risorse della Regione, per la rottamazione dei veicoli privati non commerciali». Sono le parole del presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, al termine dell'incontro con i sindaci di 30 comuni sul piano aria regionale.
Una riunione durata oltre 6 ore e che partiva da alcune deroghe concesse da comuni bolognesi per la circolazione dei diesel euro 4, fermati dalle misure regionali. «Abbiamo fatto una lunghissima riflessione con i comuni - ha aggiunto Bonaccini - le misure per il bacino padano che abbiano validit devono essere prese tutte insieme».
I 5 stelle additano la retromarcia ingranata nel summit tra sindaci e regione. «Il dietrofront della Regione sugli Euro 4 è la dimostrazione dell'assoluta incapacità di Bonaccini e della sua giunta di mettere mano a un problema importante come quello dell'inquinamento», affermano in una nota i consiglieri regionali Silvia Piccinini e Andrea Bertani: «Essere ambientalisti a giorni alterni e a ridosso di tornate elettorali, varando dei provvedimenti senza una seria programmazione nè tantomeno un'adeguata informazione ai cittadini, ha contribuito a creare un colossale pasticcio che rischia di avere il merito di affossare definitivamente qualsiasi tentativo di migliorare la qualità della nostra aria. Per questo chiediamo che il "pair", il piano aria della Regione, torni al più presto in aula visto che il testo deliberato non prevede le deroghe individuate oggi».
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