Lavori urgenti all’episcopio, la Curia costretta al trasloco
Gli uffici diocesani di Corso Martiri trasferiti in via Cairoli nel Seminario vecchio. Previsto un complesso intervento di ristrutturazione al palazzo arcivescovile
FERRARA.Il palazzo arcivescovile di corso Martiri della Libertà ha bisogno di restauri che ad oltre sei anni dal terremoto sono diventati ormai improcrastinabili. Ed è per questo motivo che in questi giorni si stanno ultimando le fasi del trasloco di buona parte degli uffici della curia arcivescovile nei locali del Seminario vecchio di via Cairoli 30.
Tutti gli apparati che erano ubicati al secondo piano del palazzo, nel lato nord, dal settore amministrativo con l’economato gestito da monsignor Graziano Donà, a quello tecnico con responsabile don Stefano Zanella a quello giudiziario del cancelliere don Roberto Solera, compresi gli uffici del vicario generale monsignor Massimo Manservigi e della sua segreteria sono stati trasferiti in via Cairoli, mentre l’archivio della capitolo della cattedrale ha già la sede in via Canonica.
Al momento non sono previsti interventi nel palazzo vescovile nell’ala più a sud, dove ci sono gli uffici e i locali dell’arcivescovo monsignor Gian cCarlo Perego. Anche l’ufficio della pastorale giovanile al primo piano non dovrà traslocare mentre saranno smantellati da corso Martiri anche l’ufficio catechistico e l’ufficio scuola che andranno sempre come destinazione provvisoria in via Cairoli.
Dopo i rilievi effettuati nei mesi scorsi alla facciata esterna del palazzo, si sono riscontrate alcune lesione anche all’interno del palazzo che necessitano di un intervento complesso delle durata di almeno 3 anni. La struttura ha infatti necessità di un restauro in quelle parti che, pur rimanendo agibili, fanno registrare danni strutturali. È un ulteriore aggravio per le casse diocesane già impegnate in questi anni nel recupero di molti luoghi di culto danneggiati dal sisma 2012.
Costruito negli anni 1718-1720 su indicazione del cardinale Tommaso Ruffo, primo arcivescovo di Ferrara, il palazzo presenta una lunga facciata divisa in tre campate, di cui le due laterali rivestite da uno pseudo bugnato piatto. Le finestre sono incorniciate in marmo e nello stesso materiale è realizzato il grandioso portale centrale, sormontato da un balcone. All’interno si trovano un imponente scalone a doppia rampa restaurato nel 1990 e una serie di uffici e saloni di rappresentanza con la dimora anche del vescovo. È stato visitato da molti pontefici e ultimo in maniera ufficiale da Papa Giovanni Paolo II nella visita pastorale del 22 e 23 settembre 1990 e in forma privata, quando era ancora cardinale, Papa Benedetto XVI in visita al cardinal Carlo Caffarra nel 1998 quando era vescovo di Ferrara. —
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