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Asl, giù le mancate disdette: spediti altri tremila verbali

Gi. Ca.
Asl, giù le mancate disdette: spediti altri tremila verbali

Ferrara, calano gli utenti che non comunicano l’impossibilità di rispettare la prenotazione. Numerosi cittadini informano del forfait con ritardo. Nuova raffica di sanzioni

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FERRARA. Dopo due anni di applicazione della legge che impone la disdetta dell’appuntamento sanitario che sarà disertato si dimezza il numero degli utenti che non rispettano l’obbligo. Lo confermano i dati elaborati dall’Asl, che mettono a confronto i primi due anni di applicazione della legge regionale e l’anno precedente, il 2015.

Una curva che scende

«C’è una quota di utenza che non si presenta a visite ed esami e che non informa l’Asl dell’impossibilità di rispettare l’appuntamento prenotato – spiega il dirigente del Cup, Michele Greco – questi “abbandoni” li abbiamo confrontati con il nostro parametro di riferimento, cioé il numero di prestazioni erogate. Ebbene, nel giro di 3 anni, siamo scesi dal 4, 7% del 2015 (anno in cui non era ancora entrata in vigore la normativa regionale) al 3.1% del 2017. Per il 2018 possiamo indicare solo una stima, ma è in calo anche questa, al 2.7%».

Salgono le prestazioni

Il provvedimento è entrato in vigore il 4 aprile 2016. L’obiettivo era ridurre l’enorme massa di appuntamenti disertati per cercare di accorciare le liste d’attesa. I numeri dicono che nel 2015, rispetto alle 394.783 prestazioni erogate, gli “abbandoni” per mancata presentazione erano 18.666; nel 2017 l’erogato è salito a 490.868 prestazioni (in buona parte grazie all’impiego di risorse aggiuntive dirottate sulla lotta alle liste d’attesa) con 15.029 abbandoni.

La proiezione per il 2018 delinea un ulteriore incremento delle prestazioni effettuate (528.660) e ancora una flessione degli abbandoni (14.400). La disdetta tardiva (uno dei motivi per cui si può essere sanzionati: la mancata presentazione va comunicata con almeno due giorni lavorativi di anticipo) accomuna ancora tanti utenti: 25.972 i verbali nel 2017, 18.706 nel 2016. «Le persone tendono a informare l’Asl del forfait, ma spesso lo fanno in ritardo rispetto al dettato della legge», commenta Greco. A fine settembre sono partiti oltre 3.200 verbali relativi a giugno 2017.

Il rispetto degli altri

Per avere un’idea della diffusione di questi comportamenti è sufficiente citare il numero dei verbali che annunciano possibili sanzioni: 43.584 nel 2017, il 3. 9% delle prenotazioni complessive che sono più di un milione l’anno.

Oltre il 50% dell’utenza versa l’importo della sanzione (l’incasso annuale è di circa 500mila euro), il 25% non dà notizie di sè nonostante i solleciti e rischia l’ingiunzione del tribunale, il resto ha i requisiti per giustificare l’assenza. «L’obiettivo è far capire a chi contravviene all’obbligo che rispettare le regole è importante per evitare disagi agli altri utenti. Qualche risultato lo stiamo ottenendo», è il giudizio di Claudio Vagnini, direttore generale dell’Asl.

Gi. Ca.
 

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