La Nuova Ferrara

Ferrara

L’asse Bologna-Romagna ha piegato il governatore e i suoi “alleati” L’assessore Ferri: i Fap? Sporchi inquinano di più, ci hanno detto 

Bonaccini: non è un passo indietro Lega e Ascom contenti, M5s tuona

le reazioniLe indiscrezioni dal tavolo smog di via Aldo Moro raccontano di un asse tra il sindaco di Bologna, Virgilio Merola, e i romagnoli, che ha piegato il governatore Bonaccini ed i suoi alleati,...

3 MINUTI DI LETTURA





le reazioni

Le indiscrezioni dal tavolo smog di via Aldo Moro raccontano di un asse tra il sindaco di Bologna, Virgilio Merola, e i romagnoli, che ha piegato il governatore Bonaccini ed i suoi alleati, tra i quali Ferrara oltre che Modena e Reggio, sulla revoca totale al blocco dei diesel Euro 4. «In realtà - è il racconto di Caterina Ferri, assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara - all’inizio eravamo schierati per il mantenimento dei divieti, poi ci siamo mossi assieme a Parla per cercare un compromesso. Perché non è passata la linea del via libera ai soli veicoli con filtri antiparticolato? C’è chi ha fatto notare che i filtri, quando sono sporchi, inquinano di più». Lo stesso Bonaccini rifiuta l’idea del passo indietro, «non c’è nessuna intenzione di allentare la presa sulla salute e l’ambiente», e il segretario regionale dem, Paolo Calvano, chiede alle opposizioni di «farsi sentire presso il loro Governo affinché dia supporto concreto alle misure emiliane, visto che il ministro Costa dire che tutti dovrebbero fare come noi». Resta da provare che le misure alternative abbiano lo stesso impatto dei diesel Euro 4, sull’obiettivo 2020 di ridurre dal 64 all’1% la popolazione emiliana esposta agli sforamenti di Pm10: calcoli precisi ancora non ce ne sono.

Contento Fabrizio Toselli, che peraltro era schierato apertamente per l’esclusione dei diesel Euro 4: «Grazie a una linea condivisa - ha detto - si è trovato una soluzione di buon senso che fa onore alla Regione che è ritornata su suoi passi. Si è trattato di prendere una linea condivisa, che ha soddisfatto i sindaci del territorio. Resta valido comunque il progetto pilota della Regione per salvaguardare la salute». Davide Urban, direttore Ascom, alimenta la schiera dei soddisfatti. «La richiesta fatta da tantissimi nostri associati e dalle associazione di categoria del commercio è stata accolta. È prevalso il buon senso e quindi anche la volontà di venire incontro a tante persone che ogni giorno si spostano sugli Euro 4 per necessità. È stata un retromarcia, per rimanere in termini automobilistici, che ci soddisfa in pieno». E canta vittoria Alan Fabbri, capogruppo regionale leghista, «anche se incommissione non erano stati ammessi i nostri emendamenti, il Pd di fatto ha eseguito esattamente quello che avevamo chiesto in via istituzionale. Convincere gli amministratori non è stato facile, siamo contenti che la Regione abbia deciso di fare questo passo indietro, che è un passo di buonsenso».

Di tutt’altro tono la reazione del M5s, «essere ambientalisti a giorni alterni - denunciano i consiglieri regionali Silvia Piccinini e Andrea Bertani - e a ridosso di tornate elettorali, varando dei provvedimenti senza una seria programmazione né tantomeno un’adeguata informazione ai cittadini, ha contribuito a creare un colossale pasticcio che rischia di avere il merito di affossare definitivamente qualsiasi tentativo di migliorare la qualità della nostra aria. Bisognava agire con incentivi e informazione». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google