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Dalla collezione Sgarbi 50mila euro al Comune: «Copriranno le spese»

Dalla collezione Sgarbi 50mila euro al Comune: «Copriranno le spese»

Ferrara, i biglietti per la mostra hanno fruttato 300mila euro. Alla Fondazione 130mila e un contributo di 76.500 euro

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FERRARA. Quanto ha incassato il Castello con la mostra della collezione Sgarbi, con i suoi 40.786 visitatori, e quanto è andato alla Fondazione Elisabetta Sgarbi? La rendicontazione ufficializzata in risposta ad un’interpellanza del consigliere Mauro Vignolo, del Partito Democratico, indica entrate per 317.970; alla Fondazione Elisabetta Sgarbi, come da convenzione, è stato riconosciuto un aggio di 3,20 (più Iva) ad ingresso, a prescindere dalla tariffa applicata e dunque compresi gli oltre quattromila biglietti omaggio, per un totale di 130.564 euro.

Inoltre erano già stati riconosciuti, prima dell’inaugurazione della mostra, alla Fondazione Elisabetta Sgarbi 76.500 euro a parziale copertura delle spese sostenute per promozione/comunicazione e progettazione allestimento.

Mostra in attivo

Tra il dovuto per gli ingressi e il finanziamento, dalle casse del Comune sono dunque andati all’organizzatore i due terzi di quanto ha speso. Il resto, e anche qualcosa di più spiegava la stessa Elisabetta Sgarbi, è arrivato dalle sponsorizzazioni: la mostra è andata in attivo.

Per il Comune, la mostra ha comportato anche un aggravio di spesa, essenzialmente per i rimborsi spesa ai volontari che hanno garantito l’ausilio alla guardiania, per circa 14.500 euro. La differenza tra entrate complessive da biglietti rappresenta il teorico margine lordo dell’operazione per l’amministrazione: 50.851,44 euro. «Che non sono un guadagno», si affrettano a dire dal municipio. Aiuteranno a coprire le spese connesse alla gestione del Castello: dal compenso al concessionario per la gestione della biglietteria (33.338,48 euro sui 40.786 biglietti staccati), oltre alle altre spese per le utenze rimaste a carico dell’Ente pubblico (riscaldamento, energia elettrica, ausilio alla guardiania) comunque connesse alla gestione.

Valore aggiunto

«Credo che un giudizio equilibrato possa giungere alla conclusione che la presenza della mostra in Castello – afferma il sindaco Tiziano Tagliani – abbia sicuramente rappresentato un valore aggiunto per il museo e, al tempo stesso, che l’aver allestito la mostra nel monumento di gran lunga più visitato della città, con un trend di visitatori costantemente in crescita negli ultimi sei anni, abbia senz’altro favorito il buon risultato di un’operazione culturale volta a rendere accessibile al pubblico una preziosa collezione privata, operazione che questa amministrazione ha condiviso prorogandone la durata fino a quando ciò è stato possibile senza creare danno alle iniziative già programmate successivamente fino al capodanno».


 

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