Fondi e ricostruzione Il Cvr: le pratiche dubbie vanno ricontrollate
CENTOIl Comitato per la verifica della ricostruzione (Cvr) non molla e per chiedere ancora una volta che le pratiche per la ricostruzione post sisma vengano ricontrollate, scrive non solo al...
CENTO
Il Comitato per la verifica della ricostruzione (Cvr) non molla e per chiedere ancora una volta che le pratiche per la ricostruzione post sisma vengano ricontrollate, scrive non solo al presidente della Regione e commissario per la ricostruzione post sisma Bonaccini e a tutti i sindaci dei 59 Comuni del cratere, ma anche al ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli, oltre che alle procure e alle forze dell’ordine. Una lettera che fa seguito alla richiesta già presentata dal Cvr di «ricontrollare a fondo tutte le pratiche per la ricostruzione post sisma 2012, dopo aver riscontrato, a seguito di segnalazione da parte di cittadini. Una serie di anomalie e un elevato numero di pratiche dubbie di elargizione di fondi pubblici, che hanno portato a circa 350 tra esposti e segnalazioni alla Guardia di Finanza per un importo di circa 100 milioni di euro. Altre pratiche inoltre sono ancora in lavorazione». Tuttavia, come scrivono i componenti del comitato spontaneo, Daniele Biancardi, Mirco Gallerani, Marco Mattarelli, Michele Testa, Lorenzo Baruffaldi, Nelson Zagni e Andrea Zaniboni, il Cvr riferisce di «non comprendere come possano essere stati elargiti fondi in casi dubbi di acclarata evidenza».
Da qui, la lettera per sollecitare di nuovo la verifica e tra le varie richieste avanzate, quella di «ricontrollate le pratiche che, a distanza di 3 mesi (se fabbricato abitativo) o 6 mesi (se fabbricato produttivo) dalla fine lavori, non siano ancora occupati o utilizzati, pena la decadenza dal contributo e conseguente restituzione, come stabilito dalle ordinanze». —
B.B.
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