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«Il volontariato vive e cresce grazie a lui»

Franco Corli
«Il volontariato vive e cresce grazie a lui»

Chiesa gremita per i funerali del meccanico morto dopo un incidente stradale: la sua allegria era contagiosa

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Un gigante buono, esempio di vita e pieno di contagiosa allegria. Ma anche il desiderio di aiutare gli altri e di spendersi senza risparmiarsi mai. Era tutto questo e altro ancora Alessandro Punginelli, 42 anni (ne avrebbe compiuti 43 il 31 ottobre), il volontario della Pro Loco morto nei giorni scorsi a seguito di un incidente stradale, quando alla guida della sua auto è finito contro una platano sulla via del Mare all’altezza di Gallumara.

i funerali

Ieri a Massa Fiscaglia si sono svolti i funerali in una chiesa gremita di amici provenienti anche da Torino, il capoluogo piemontese dove era nato da una famiglia originaria del paese.

Di professione faceva da 25 anni il battilamiere in un’officina ed era soprattutto amato per la carica umana. Tanti amici in maglietta col cuore, la scritta “Ciao Ale” (tra loro il sindaco di Fiscaglia, Sabina Mucchi) e tutte le associazioni locali lo hanno accompagnato nel suo ultimo viaggio in un silenzio attonito, composto, tutti vicini alla compagna Ketty es ai familiari.

l’omelia

Le parole del parroco don Guido Catozzi hanno commosso e fatto riflettere: «Ale aveva 42 anni. Lo conoscevamo tutti per il suo carattere ed era molto amato dai suoi famigliari dai volontari della Pro Loco, dai tanti amici. Siamo qui a chiederci cosa sia successo e il perché: in un progetto superiore che ci sfugge. Una risposta non si trova». «Ma ricordiamo la sua dignità. Se c’è rassegnazione ognuno faccia la sua valutazione - ha detto ancora don Guido- e continui a chiedersi perché Dio ha permesso questo. Se invece si crede, se abbiamo fede allora la riflessione diventa molto profonda. Il Signore accolga il nostro fratello Alessandro nella luce», ha concluso nella sua omelia.

i volontari

Molto toccante e commosso alla fine del rito religioso anche il ricordo di Federica Moretti, presidente della Pro Loco: «In queste circostanze diventiamo tutti più buoni, si dice sempre così. Con te Ale, la tua bontà e tranquillità erano contagiose. Eri allegro e genuino. E troveremo per te ancora la direzione giusta nel fare le cose, per affrontarle con nuova fede, e diventare meritevoli». Infine, il ricordo della figlia della presidente Giulia e di altri ragazzi: «Noi ci siamo avvicinati al volontariato per lui. Alle feste da organizzare e altri eventi ci andavamo perché c’era Ale; metteva un sorriso su tutto. Grazie per essere un esempio per i giovani e un nuovo volontariato. Ti voglio bene ciao Ale». Quindi all’uscita della chiesa, brani rock hanno salutato Alessandro mentre il corpo è stato trasportato alla sala della cremazione di Copparo. —

Franco Corli

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