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L’assessore Donini assicura: la Cispadana non si ferma

Servono almeno 100 milioni l’idea è di coinvolgere Autobrennero: un anno di tempo Ci sono però nodi da sciogliere prima dell’operatività

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L’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, ha utilizzato la breve passeggiata sull’asfalto nuovo del ponte, fino al luogo deputato al taglio del nastro, per accorciare le distanze dall’altra opera infrastrutturale d’impatto sovra-territoriale all’attenzione delle cronache degli ultimi mesi: l’Autostrada Cispadana. Ora che il ministro Toninelli ha dato carta bianca alla Regione, pur escludendo compartecipazioni finanziarie statali, si andrà avanti? «Certo, non ci fermiamo di sicuro all’ultimo miglio - è il suo incipit - Mancano dei soldi? Vedremo di trovarli. Certo, se ci fosse un governo in grado di darci una mano, invece di creare ostacoli...». Per ora siamo quindi alle intenzioni ribadite ufficialmente, ma andando un po’ a scavare tra i maggiorenti che ieri hanno fatto da corona al taglio del nastro, tra Ponte e Occhiobello, l’impianto di un programma di avvicinamento al cantiere saltava fuori. Con le modifiche introdotte per ottenere la Valutazione d’impatto ambientale, i fondi che mancano alla dotazione finanziaria del project financing hanno sfondato quota 100 milioni. Come ottenerli? L’idea sarebbe di suddividere l’onere aggiuntivo tra la componente pubblica, cioè la Regione, e quella privata, ovvero i soci di Autostrada Cispadana, a partire da quello più pesante e cioè Autobrennero.

un anno di tempo

A Bologna sono convinti di poter chiudere il nuovo quadro finanziario e di avviare la fase operativa entro un anno, prima quindi di chiudere la legislatura con le elezioni dell’autunno 2019. Vi sono però diversi nodi da sciogliere, a partire naturalmente dalla disponibilità di Autobrennero, impegnato in un confronto con i suoi soci per la stessa concessione sulla A22; ci sono poi dubbi sull’effettiva volontà del governo, nel suo insieme, a dare il via libera all’operazione, visto che la componente M5s ha ribadito più volte anche in queste settimane di preferire all’autostrada una meno impattante e costosa superstrada, con l’inglobamento di molti tratti già costruiti tra Reggiolo e Ferrara Sud. In tutto questo non si capisce che fine farà la Ferrara-mare, negli auspici regionali destinata a diventare anch’essa autostrada come prosecuzione naturale della Cispadana.

L’altro ponte

Anas si è presa ieri parecchi complimenti per aver rispettato le tempistiche del cantiere di Pontelagoscuro, per il quale è confermato a consuntivo anche l’impegno finanziario: 2,8 milioni di euro. E il ponte sul Reno tra Gallo e Malalbergo, ancora a senso alternato per analoghi lavori di consolidamento? «Il cronoprogramma è rispettato anche lì - ha affermato Claudio De Lorenzo, responsabile Nord Est dell’Anas - Per concludere i lavori serve ancora qualche settimana». —

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