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Più controlli sui saldi Si rischia anche la licenza

Gian Pietro Zerbini
Più controlli sui saldi Si rischia anche la licenza

Felloni (Ascom) e Scolamacchia (Confesercenti) chiedono il rispetto delle norme «L’abuso delle vendite promozionali snatura il significato del periodo di sconti»

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Il mondo del commercio si interroga sulla tutela dell’applicazione dei saldi nei periodi canonici che troppo spesso viene disattesa. E da più parti c’è la richiesta di norme più severe contro i negozianti che non rispettano tali regole, fino ad arrivare addirittura alla revoca della licenza di vendita da parte dell’autorità di controllo.



«Il ritiro della licenza è il provvedimento più grave, non è la prima volta che succede - dichiara Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio di Ferrara e noto imprenditore cittadino nel campo dell’abbigliamento - ma penso ci debbano essere prima delle sanzioni intermedie da comminare prima di arrivare alla drastica decisione. Non c’è dubbio che legge regionale deve essere rispettata. Anche perché inflazionando i saldi, perderebbero di valore e di significato, diventando meno credibili all’occhio del cliente». «La parola saldo - sostiene Felloni - deve essere spesa a proposito, devono essere i prezzo ribassato dei prodotti della stagione e indicati con chiarezza e trasparenza. In quel periodo bisogna indicare chiaramente il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Ma se un negozio è continuamente in saldo come fa il consumatore a capire quale è il prezzo originale? Fatto in questa maniera è giusto l’applicazione di una regolamentazione per evitare confusione. I saldi vanno fatti nei periodo stabiliti anche per tutelare l’anello terminale della filiera che è il consumatore. Ci sono poi tanti modi di abbassare i prezzi con le offerte di giornate ad esempio, ma i saldi ripeto vanno fatti nei periodi stabiliti. Chi non rispetta queste regole è giusto che paghi, un richiamo è giusto che ci sia per salvaguardare tutto il settore delle vendite perché fare i saldi tutto l’anno non hanno alcun significato».



«Ci sono stati dei giusti richiami - dichiara Nicola Scolamacchia, presidente provinciale della Confesercenti Ferrara- si fa fatica a far rispettare la normativa sull’applicazione dei saldi anche perché chi la vuole eluderla lo fa in zona grigia, con vendita promozionale, o la distribuzione gratuita alla clientela di una carta fedeltà con una serie di scontistiche che di fatto eludano la normativa. Bisogna quindi farla rispettare sul serio se si vuole regolamentare i saldi e renderli credibili. La sospensione della licenza è un provvedimento drastico ma va fatto gradualmente almeno non come primo intervento sanzionatorio. Quindi è giusto far rispettare la normativa ma questo deve valere appunto per i piccoli negozi non può essere il primo intervento, d’altro canto se poi ci sono le offerte speciali a fedeltà la danno a tutti e non costa niente. Questo fa un po’ sorridere e vale per i piccoli negozi e per la grandi marche. Quindi più attenzione alle scontistiche anche per la tutela del consumatore perché così si rischia di drogare il mercato. I saldi o si fanno seriamente o altrimenti è meglio toglierli. Proprio per questo è giusto e doveroso tutelarli». —



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