Più controlli sui saldi Si rischia anche la licenza
Felloni (Ascom) e Scolamacchia (Confesercenti) chiedono il rispetto delle norme «L’abuso delle vendite promozionali snatura il significato del periodo di sconti»
Il mondo del commercio si interroga sulla tutela dell’applicazione dei saldi nei periodi canonici che troppo spesso viene disattesa. E da più parti c’è la richiesta di norme più severe contro i negozianti che non rispettano tali regole, fino ad arrivare addirittura alla revoca della licenza di vendita da parte dell’autorità di controllo.
«Il ritiro della licenza è il provvedimento più grave, non è la prima volta che succede - dichiara Giulio Felloni, presidente provinciale di Ascom Confcommercio di Ferrara e noto imprenditore cittadino nel campo dell’abbigliamento - ma penso ci debbano essere prima delle sanzioni intermedie da comminare prima di arrivare alla drastica decisione. Non c’è dubbio che legge regionale deve essere rispettata. Anche perché inflazionando i saldi, perderebbero di valore e di significato, diventando meno credibili all’occhio del cliente». «La parola saldo - sostiene Felloni - deve essere spesa a proposito, devono essere i prezzo ribassato dei prodotti della stagione e indicati con chiarezza e trasparenza. In quel periodo bisogna indicare chiaramente il prezzo iniziale, la percentuale di sconto e il prezzo finale. Ma se un negozio è continuamente in saldo come fa il consumatore a capire quale è il prezzo originale? Fatto in questa maniera è giusto l’applicazione di una regolamentazione per evitare confusione. I saldi vanno fatti nei periodo stabiliti anche per tutelare l’anello terminale della filiera che è il consumatore. Ci sono poi tanti modi di abbassare i prezzi con le offerte di giornate ad esempio, ma i saldi ripeto vanno fatti nei periodi stabiliti. Chi non rispetta queste regole è giusto che paghi, un richiamo è giusto che ci sia per salvaguardare tutto il settore delle vendite perché fare i saldi tutto l’anno non hanno alcun significato».
«Ci sono stati dei giusti richiami - dichiara Nicola Scolamacchia, presidente provinciale della Confesercenti Ferrara- si fa fatica a far rispettare la normativa sull’applicazione dei saldi anche perché chi la vuole eluderla lo fa in zona grigia, con vendita promozionale, o la distribuzione gratuita alla clientela di una carta fedeltà con una serie di scontistiche che di fatto eludano la normativa. Bisogna quindi farla rispettare sul serio se si vuole regolamentare i saldi e renderli credibili. La sospensione della licenza è un provvedimento drastico ma va fatto gradualmente almeno non come primo intervento sanzionatorio. Quindi è giusto far rispettare la normativa ma questo deve valere appunto per i piccoli negozi non può essere il primo intervento, d’altro canto se poi ci sono le offerte speciali a fedeltà la danno a tutti e non costa niente. Questo fa un po’ sorridere e vale per i piccoli negozi e per la grandi marche. Quindi più attenzione alle scontistiche anche per la tutela del consumatore perché così si rischia di drogare il mercato. I saldi o si fanno seriamente o altrimenti è meglio toglierli. Proprio per questo è giusto e doveroso tutelarli». —
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