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Pronti per realizzare le dune Ma il Comune non autorizza

Annarita Bova
Pronti per realizzare le dune Ma il Comune non autorizza

I titolari dei Bagni protestano: adesso dobbiamo aspettare la fine di ottobre. Negli anni passati avevamo già le barriere, se arriva una mareggiata è la fine

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«Se i nostri Bagni verranno distrutti dalle prossime mareggiate, sapremo a chi dare la colpa questa volta». Sono sul piede di guerra i balneari che puntano il dito contro l’amministrazione comunale. Il motivo? Il Comune non ha autorizzato la realizzazione delle dune di protezione comunicando che non si potrà procedere fino a dopo il 28 ottobre.



A spiegare cosa sta succedendo, Luca Callegarini rappresentante della cooperativa stabilimenti balneari Lido di Volano. «Abbiamo un’altra novità - dice Callegarini - le ruspe già pronte sulla spiaggia per creare le solite dune di protezione, ma l’amministrazione comunale non ci autorizza. Il motivo in realtà è molto semplice: nell’ordinanza balneare c’è scritto che la stagione finisce il 28 ottobre e quindi stop fino a quella data». Ed è sempre Callegarini a spiegare che «in realtà l’obbligo di tenere aperto è fino alle seconda metà di settembre, di conseguenza siamo già fuori e comunque ogni anno in questo periodo avevamo già le protezioni pronte. Se arriva una mareggiata, e considerato il tempo delle prossime settimane è più che probabile, l’acqua entra nei Bagni e porta via quel poco che è rimasto. Per quale ragione? Perché una cosa così rigida e assurda?».



Sulla questione è intervenuto anche Claudio Miccoli, Il responsabile Bacino Reno e Po Volano il quale, interpellato dai gestori dei Bagni, ha riposto che «in relazione agli eventi meteomarini recentemente verificatisi e alla situazione di evidente esposizione delle infrastrutture e del retrostante territorio, ritengo utile anticipare (prima possibile) la realizzazione del sistema di difesa passiva ottenuto tramite la costruzione delle note dune artificiali secondo le indicazioni tecniche già da tempo fornite da questo servizio».



Le autorizzazioni sono state chieste tanto alla Regione Emilia Romagna quanto all’Ufficio demanio del Comune di Comacchio. «Dalla regione hanno già risposto, seppure informalmente, che non ci sono problemi a procedere e intanto abbiamo scritto anche al Comune». «Ritengo utile anticipare la realizzazione del sistema di difesa passiva ottenuto tramite la costruzione delle note dune artificiali secondo le indicazioni tecniche già da tempo fornite agli operatori - si legge nella nota della Confesercenti mandata in Comune -. Da verifiche effettuate su altri territori regionali, le rispettive amministrazioni comunali stanno già autorizzando la realizzazione delle dune in oggetto proprio perché necessarie. Trattandosi di una problematica contingibile ed urgente, siamo a richiedere una risposta in tempi brevissimi». —



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