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Protezioni in spiaggia Pasticcio burocratico ma il Comune dice sì

Annarita Bova
Protezioni in spiaggia Pasticcio burocratico ma il Comune dice sì

I titolari vogliono tutelare i Bagni, ma non hanno i permessi «Nessuno ha fatto domanda di deroga alla Regione»

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I gestori dei Bagni chiedono di proteggersi dalla mareggiate con le barriere di sabbia, così come fanno da anni. Ma il Comune non li autorizza perché da ordinanza la stagione finisce il 28 di ottobre. E loro non ci stanno, «non possiamo rischiare di perdere tutto, per cosa poi?».



A rispondere è il vicesindaco Denis Fantnuoli: «Il Comune di Comacchio attraverso l’ufficio demanio rilascia le autorizzazioni alla realizzazione della duna di protezione a mare secondo quanto disposto dall’ordinanza balneare regionale, non prima del termine della stagione balneare estiva, prevista per il 28 ottobre». A quanto pare, «per poter anticipare la realizzazione delle protezioni, occorre che i privati chiedano alla Regione, per il tramite del Comune di Comacchio, una deroga rispetto a quanto disposto dall’ordinanza Regionale stessa, affinché possa essere emesso regolare nullaosta». Deroga che non è stata chiesta. O meglio, non da tutti a quanto pare.



Ed è sempre Fantinuoli a specificare che «ad oggi, agli atti del Comune, sono pervenute due richieste cumulative di realizzazione duna, di cui una incompleta, mentre nessuna richiesta per quanto riguarda la deroga per potere realizzare gli interventi di protezione prima del 28 ottobre». Ecco quindi che «Prima di trarre errare conclusioni e puntare il dito rispetto alle eventuali responsabilità per danni, in questa fase di certo non in capo al Comune di Comacchio o alla Regione, invito a verificare puntualmente gli atti prodotti, fornendo le necessarie integrazioni, affinché possano essere realizzati gli interventi il prima possibile, per scongiurare danni da mareggiate».



A quanto pare dunque la soluzione c’è e anche il Comune pensa che sia il caso di realizzare le protezioni quanto prima. «Nessuno ci ha detto niente - precisa Luca Callegarini , presidente del Consorozio Lido Volano - Mi hanno telefonato questa mattina (ieri) a mezzogiorno, dopo aver letto l’articolo. Bastava dirlo, siamo andati in Comune diverse volte e nessuno ci ha mai detto della richiesta di deroga. Provvederemo quanto prima». —



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