Allarme cessato al nido Cartucce fatte brillare I bimbi tornano in aula
Nel giro di un’ora gli artificieri hanno distrutto le munizioni Lodi: «Tutto risolto al meglio». Oggi la riapertura
sant’agostino
Con grande professionalità, gli artificieri di Legnago del Genio Paracadutisti Folgore ieri pomeriggio hanno provveduto all’operazione di rimozione della scatola di legno contenente circa 200 cartucce della seconda guerra mondiale, materiale bellico di origine tedesca, ritrovato nel sottotetto dell’asilo nido Il Tiglio di Sant’Agostino nel corso dei lavori di ristrutturazione dell’edificio.
Grazie al tempestivo intervento degli artificieri, i bambini e le educatrici questa mattina possono ritornare nuovamente nelle aule.
il ritrovamento
Gli operai della ditta La Felsinea, impegnati nella ristrutturazione, martedì mattina, nel rimuovere alcune tegole dal tetto, si sono accorti che tra la trave e il sottotetto era presente una scatola di legno, larga come la stessa trave e lunga oltre 60 cm: all’interno c’erano delle cartucce.
Gli operai hanno quindi avvisato i responsabili del cantiere e le forze dell’ordine, giunte immediatamente sul posto. «Dopo leverifiche del ritrovamento – spiega il sindaco Roberto Lodi – non abbiamo ritenuto necessario effettuare l’evacuazione dell’asilo nido, in quanto non vi era alcun pericolo immediato. Abbiamo semplicemente avvisato i genitori che il nido, sarebbe rimasto chiuso fino all’avvenuta rimozione delle munizioni. Grazie all’operato e alla sinergia delle forze dell’ordine e degli artificieri, tutto si è risolto al meglio. Quindi – conclude il primo cittadino di Terre del Reno – i bambini già da oggi possono rientrare tranquillamente nelle aule».
il brillamento
Le operazione di rimozione si sono svolte dalle ore 16 alle 17. Erano presenti due sottoufficiali e un graduato dell’8º reggimento degli artificieri di Legnago. Sul posto anche i Carabinieri, la Protezione Civile, la Polizia Municipale dell’Alto Ferrarese, il Sant’Agostino Soccorso e il sindaco Lodi.
Dopo la rimozione del materiale bellico dal tetto, gli artificieri, guidati dai carabinieri, si sono recati in un posto sicuro, dove sono state fatte brillare le 200 cartucce.
l’asilo era una villa
Nel periodo di guerra, l’attuale asilo nido, era una villa di proprietà della famiglia Biancani, e qui viveva il medico del paese. Nel 1972 la villa e il parco furono acquistati dal Comune di Sant’Agostino, che ampliò lo stabile con la struttura di cemento armato dove oggi è collocata la sede dell’asilo nido. —
Maria Teresa Cafiero
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