Più assunzioni e diritti Accordo Clara e sindacati
Da novembre 16 nuovi contratti, 60 fino a marzo e un concorso per autisti «Il confronto ci ha permesso di condividere soluzioni per il servizio pubblico»
Alla fine, pace fatta all’azienda Clara con l’accordo coi sindacati per 16 nuove assunzioni a tempo indeterminato dal 1 novembre, più di 60 contratti prorogati a tempo determinato fino al 31 marzo del prossimo anno, secondo quanto previsto dal nuovo Decreto dignità del governo Conte. Questi i punti più importanti dell’accordo con l’azienda che scongiura gli scenari che vedevano fino ad un centinaio di posti di lavoro a rischio per i contratti a fine termine.
La vertenza è stata ricomposta e a darne notizia sono gli stessi sindacati con una nota congiunta di Fp Cgil, Fit Cisl e Uil-trasporti e la stessa Clara spa. I punti dell’intesa con assunzioni e proroghe - punti fondamentali per l’accordo - prevede anche un bando di concorso a tempo indeterminato e determinato per autisti entro il prossimo novembre, nonchè il riconoscimento dell'anzianità di servizio anche per coloro che hanno subito interruzione del rapporto per lo scatto previsto dal contratto nazionale di lavoro.
servizi dentro l’azienda
E ancora, è prevista anche la revisione del modello di gestione raccolta, sottoposto all'assemblea dei soci del 4 settembre scorso con un documento approvato dal Cda: un documento che prevede, tra l'altro, anche l'internalizzazione di alcuni servizi e nel quale sono state trasferite le nuove politiche organizzative e funzionali basate sull’uniformità dei servizi per raggiungere obiettivi di economicità, efficacia ed efficienza e garantire l'applicazione della tariffa di bacino. Ultimo ma non ultimo, è previsto il confronto tra le parti entro il 31 dicembre 2018 per analizzare il piano industriale.
«Lavoratrici e lavoratori coinvolti hanno votato l'intesa nelle assemblee che si sono tenute nella giornata di ieri nelle varie sedi di Clara a Copparo, Jolanda di Savoia, S. Giovanni di Ostellato e Cento», spiega il comunicato. E il risultato delle votazioni ha portato l'89 % a votare sì per l'accordo, il 7% no e il 4% si è astenuto, secondo i risultati della votazione certificata dell'accordo.
Accordo dopo il confronto
«Le agitazioni dei lavoratori - sottolinea la nota - devono contemperare due elementi fondamentali: i diritti dei lavoratori e i diritti dei cittadini utenti». «Questo confronto - aggiungono - ha consentito alle parti, in un modello di relazioni sindacali che pur nelle criticità ha mantenuto aperto il confronto e il dialogo giornaliero, di addivenire a detto accordo».
Nella nota ci si sofferma sul fatato che «tutti i soggetti coinvolti hanno lavorato per trovare le soluzioni più adeguate alla risoluzione di problematiche che in prima approssimazione apparivano contrapposte e divergenti».
«Ma che - la soddisfazione manifestata - grazie all’impegno delle organizzazioni sindacali, dell’azienda e del supporto dei sindaci soci si è giunti all’accordo che permette di continuare il lavoro verso maggior efficienza e condivisione degli obiettivi per il servizio pubblico».
«Si tratta - conclude la nota - di un accordo non scontato che oltre a garantire assunzioni, tutela e offre una concreta prospettiva lavorativa a coloro i quali erano stati assunti con contratti a scadenza. Naturalmente questo non è l'epilogo ma l'inizio di un nuovo modello che a nostro avviso va esportato e praticato». —
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