Assunzioni Clara Restano fuori 20 addetti a termine e i “raccoglitori”
Solo un autista per ogni camion rifiuti, compostiere per tutti L’organico definitivo con il Piano industriale di fine anno
Clara si prepara a modificare le modalità di raccolta dei rifiuti in quasi tutta la provincia, chiedendo anche uno sforzo in più agli agricoltori, e a non confermare almeno una ventina di contratti a termine, sui cento attualmente in organico. Sono questi gli elementi che completano il quadro dell’accordo sindacale firmato lunedì scorso e ratificato da una maggioranza molto ampia dei lavoratori, a chiudere la vertenza dell’azienda ambientale alla quale si appoggiano tutti i Comuni della provincia, con l’eccezione di Ferrara e Argenta.
la mediazione
L’accordo, frutto di una mediazione raggiunta dopo settimane di aspri scontri, prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 16 addetti, la conferma al 31 marzo 2019 di 60 contratti a termine in scadenza entro fine anno e il varo di un concorso per autisti. Restano fuori dall’intesa una ventina di addetti con contratti a termine, «non è stato proprio possibile inserirli tra le deroghe al Decreto dignità, in quanto hanno già raggiunto i 36 e in certi casi i 48 mesi» spiega Raffaele Alessandri, direttore di Clara. Si tratta di profili operativi e di impiegati. Ma non sono gli unici ad essere tagliati fuori dalla “nuova” Clara, quella che uscirà dal Piano industriale da presentare entro il 31 dicembre con l’obiettivo della tariffa puntuale e omogenea su tutto il territorio, e che conterrà la definizione della pianta organica. Non ci saranno proroghe, infatti, nemmeno per i raccoglitori non in grado di riconvertirsi in autisti, prendendo la patente professionale. Per ora si tratta di cinque addetti. Clara, infatti, intende eliminare la figura del raccoglitore, «a bordo dei nostri mezzi di raccolta - è ancora Alessandri a parlare - ci sarà un solo addetto, l’autista, che dev’essere in grado di effettuare tutte le operazioni di raccolta».
Novità servizi e tariffe
Per consentire questa riconversione s’interverrà su modalità di raccolta, percorsi e orari, chiedendo ad esempio agli utenti delle zona di campagna di non effettuare più conferimenti di verde, ma di attivare ovunque il compostaggio domestico. In questa maniera, è il calcolo di Clara, potranno tra l’altro ottenere sconti del 35% sulla parte variabile e del 10% su quella fissa della tariffa. Al proposito, in attesa della rivoluzione della tariffa puntuale (paghi quello che non differenzi), servono i calcoli Atersir sui costi per varare il piano tariffario. Le previsioni sono di una forbice di più o meno il 3% rispetto all’anno in corso, a seconda della ripartizione dei costi di gestione delle discariche.
Sviluppi
L’accordo sindacale sarà sottoposto all’Ispettorato del lavoro, per la parte in deroga alla disciplina del Decreto dignità, grazie ad intese con le organizzazioni sindacali più rappresentative e approvazione delle assemblee. Le fusioni Tresignano e Riva del Po impongono di omogeneizzare subito le tariffe. Entro fine novembre il bilancio 2019. —
S.C.
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