Carta dei diritti «Baby-modelle da tutelare»
Nuovo documento contro violenze, sfruttamenti e abusi delle bambine Il Comune aderisce un convegno sul tema
Un’adesione consapevole e unanime, quella dell’Amministrazione comunale alla “Nuova Carta dei diritti della bambina” presentata ieri da Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti e professioni) e dal vice sindaco Massimo Maisto. Sul tema è stato organizzato un convegno in programma il 27 ottobre alle 9.30 nella sala del consiglio comunale.
L’aggiornamento
La versione originale della Carta dei Diritti della bambina fu presentata e approvata nel 1997, dopo la Conferenza mondiale sui diritti delle donne che si era tenuta a Pechino nel 1995.
Ispirandosi alla convenzione Onu sui Diritti del fanciullo (1989) che metteva sullo stesso piano maschi e femmine, a sua integrazione ora la nuova Carta distingue i due generi in termini di caratteristiche e bisogni per le diverse connotazioni fisiche ed emozionali, concentrando l’attenzione sulle bambine e le adolescenti da 0 a 18 anni.
Come hanno sottolineato sia la presidente Fidapa di Ferrara, Anna Rosa Chieregato, e Maria Grazia Avezzù componente Distrettuale gruppo di lavoro nazionale Nuova Carta dei Diritti della bambina, il documento oltre ad avere ottenuto l’adesione dell’amministrazione di Ferrara e di molti altri Comuni, ha portato a un accordo quadro con Terre des Hommes, una Ong impegnata nella protezione dell’infanzia in difficoltà in diversi paesi del mondo.
Gli articoli fondamentali
Nove gli articoli che ne affermano i diritti, come essere protetta e trattata con giudizio dalla famiglia, dalla scuola, dai datori di lavoro, essere tutelata da ogni forma di violenza fisica e psicologica, sfruttamento, abusi sessuali, ma anche non essere sfruttata come strumento di pubblicità e di ogni altra campagna di immagine che risulti lesiva della sua dignità.
Il convegno
A questo proposito fra i relatori del convegno che si concluderà con l’inaugurazione della mostra della pittrice Maria Luisa Scaramelli nel Salone d’Onore del Comune, vi sarà la scrittrice Flavia Piccinini autrice del libro “Bellissime” sulle baby modelle e le loro madri.
Affinché la Nuova Carta non rimanga un documento virtuale, Fidapa si sta adoperando per divulgarla anche nelle scuole superiori in particolare al Liceo Carducci e prossimamente anche al Liceo Roiti. «Ma vogliamo fare ancora di più – ha concluso la socia Carla Scopetta – arrivare ad aprire una sede Fidapa in Armenia». —
Margherita Goberti
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