Ricerche sott’acqua Ipotesi antiche piroghe nel Lago Tramonto
I fondali rivelano l’esistenza di tronchi di legno secolari Al lavoro un team di archeologi subacquei in zona Verginese
gambulaga
Antichi tronchi, visibili in fondo al lago, forse piroghe monossili la cui età è ancora da accertare. Il territorio di Portomaggiore potrebbe rivelare agli appassionati di archeologia un’altra bella sorpresa.
Nei primi anni Duemila fu la volta dei Fadieni: il sepolcreto della famiglia di età imperiale, il cui corredo funebre, insieme alle magnifiche cinque stele con i ritratti dei defunti, testimoniando la romanizzazione dell’area, attualmente è esposto alla Delizia del Verginese.
Proprio nell’adiacente Lago Tramonto, dove agli archeologi subacquei hanno molto lavorato nel corso degli ultimi anni, l’obiettivo è far emergere un’altra storia interessante.
il fondale rivela
Dello studio si è parlato all’Oasi “Ai due laghi” durante l’incontro dal titolo “Un fiume di storia”, inserito all’interno del progetto “Acquaviva conservazione-tutela-monitoraggio delle acque interne”, coordinato da Anton Slanzi Gamper in collaborazione in primis con il Comune di Portomaggiore.
È intervenuta Giovanna Bucci, docente dell’Università di Padova e archeologo subacqueo. Proiettando immagini del fondale lacustre, ha mostrato il recente avvistamento di antichi tronchi, probabilmente piroghe monossili simili a quelle conservate nel Museo Archeologico.
itinerario didattico
Ma questo non basta. Attraverso la metafora-simbolo dell’Albero della Conoscenza della Genesi, la Bucci ha proposto un inedito itinerario dalle finalità didattiche presso il lago, ora biotopo incontaminato nel suo ecosistema e paleoalveo di uno dei rami dell’antico corso del fiume Po, l’Eridano.
«Il progetto con il Laboratorio di Archeologia Subacquea dell’Università di Padova – ha anticipato Giovanna Bucci – quest’anno era dedicato a creare un’ipotesi di itinerario didattico presso il lago Tramonto al quale hanno preso parte sette allievi». Ai partecipanti è stato consegnato l’attestato del Dipartimento dei Beni Culturali dell’ateneo padovano, in collaborazione con Cmas Diving Center Italia.
storia e natura
L’obiettivo è comune: tutelare e valorizzare il Verginese, antica residenza di svago voluta da Alfonso I D’Este, è possibile conservando le sue specificità paesaggistiche, in cui il contesto strettamente naturalistico si innesta in un ampio substrato storico. —
Valentina Bacilieri
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