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Inquinamento nel Po Chiazza di idrocarburi lunga chilometri

STELLATAUna scia di idrocarburi lunga alcuni chilometri sulle acque del Po. La chiazza, lunga alcuni chilometri è stata segnalata ieri mattina nel tratto mantovano del fiume, tra Ostiglia e Revere....

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Una scia di idrocarburi lunga alcuni chilometri sulle acque del Po. La chiazza, lunga alcuni chilometri è stata segnalata ieri mattina nel tratto mantovano del fiume, tra Ostiglia e Revere. Quindi la chiazza è scesa seguendo la corrente: ieri pomeriggio era già nel tratto ferrarese del Po e per questa mattina è atteso il suo arrivo nella zona del Delta. Allertate, lungo il percorso del fiume, le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente di Lombardia, Veneto ed Emilia, mentre il Servizo tecnico di Bacino Po di Volano e della costa per l’Emilia-Romagna ha bloccato tutte le prese d'acqua sul Po e avvisare Hera e consorzi di bonifica di non attingere acqua sino alla risoluzione del fenomeno.

Allarme all’alba

L’allarme è scattato all’alba e a lanciarlo sono stati alcuni pescatori che hanno subito allertato i vigili del fuoco. Una squadra da Suzzara (Mantova) e un’altra da Castelmassa (Rovigo) si sono precipitate sul posto, ma non era possibile intervenire . Sul posto è arrivato anche il personale di Arpa Lombardia.

In collaborazione con la polizia locale di Ostiglia sono state ispezionate le sponde tra Revere e Ostiglia per capire da dove provenisse lo sversamento. Lungo le rive del fiume nel Mantovano non sembra ci sia stata contaminazione e pare che lo sversamento provenga da una barca, forse da una bettolina. «Alle 10 - ha spiegato Arpa Lombardia - la grossa macchia di olio presentava una velatura superficiale e non più compatta». Non sono state attuate, quindi, procedure di contenimento o assorbimento.

controlli sino alla foce

Poco più tardi la chiazza è stata segnalata nel Rodigino, dove sono intervenute anche le guardi e del servizio ittico. Per tutta la giornata nel tratto del fiume tra Ferrarese e Rodigino sono proseguiti i controlli. Nel pomeriggio i vigili del fuoco volontari di Bondeno sono intervenuti in supporto ai colleghi rodigini per mettere in acqua un gommone nella zona del Triangolo, a Salvatonica, e consentire quindi ai tecnici dell’Arpav di effettuare campionamenti di acqua, per evidenziare la presenza di inquinanti. L’intervento è stato necessario perché in quel tratto del fiume non è possibile mettere in acqua il gommone dalla sponda veneta.

Anche i tecnici della sede ferrarese dell’Arpae hanno proceduto a controlli sul fiume che continueranno anche oggi, quando la chiazza, sulla base dei modelli matematici, arriverà nel delta. —

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