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OCCHIOBELLO 

La terza età attiva con due progetti tra cultura e sport

La terza età attiva con due progetti tra cultura e sport

L’assessore Pasquini illustra la “comunità solidale” «Sostenere misure affinchè si possa vivere in salute» 

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Un invecchiamento attivo all’interno di una comunità solidale. L’assessore ai servizi sociali del Comune di Occhiobello Laura Pasquini ha presentato alla consulta degli anziani due progetti, approvati dalla giunta, che puntano al benessere della persona coinvolta in attività culturali, sportive e di partecipazione di vario tipo.

Anziani disponibili

«In Polesine l’indice di vecchiaia è tra i più alti nel territorio nazionale con una tendenza alla crescita costante nel corso degli ultimi 20 anni – spiega l’assessore Pasquini -, ma abbiamo tanti anziani disponibili a essere attivi nella comunità attraverso la rete dei centri culturali e delle iniziative che ruotano attorno ai punti di aggregazione, vogliamo sostenere misure che li mettano in condizione di vivere in salute».

Il Comune ha, quindi, aderito al progetto Uisp ‘La Grande Età: dall’ascolto alla partecipazione’ e al progetto Auser ‘Abc: alimentazione, benessere, cultura per l’invecchiamento attivo’.

Tramite il coinvolgimento degli anziani l’obiettivo è organizzare eventi di cittadinanza, sviluppo di competenze a partire da esperienze e conoscenze specifiche dei singoli che diventino bagaglio per la comunità. Tra gli enti coinvolti, Comune, Ulss, Uisp, Ancescao, Spi Cgil, parrocchie. Il progetto ha il sostegno della fondazione Cariparo nell’ambito del bando sull’invecchiamento attivo, e il contributo del Comune di 1.500 euro per il 2019 e 2020. Il Comune aderisce, inoltre, ad Abc: alimentazione, benessere, cultura per l’invecchiamento attivo, al fianco di Auser.

Corretta alimentazione

Per la terza età, sarà promossa una campagna per la sana e corretta alimentazione, in collaborazione con aziende agricole locali e associazioni di categoria, da unire all’attività fisica in luoghi del Polesine (lungo fiumi e canali di bonifica, nei parchi pubblici). La cultura poi avrà un ruolo attrattivo con l’apprendimento permanente nelle università popolari e corsi sulle nuove tecnologie. Per il Comune nessun onere economico. —

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