Un secolo con l’Aeronautica festeggiato dentro la base
Il sindaco Garuti: «Orgoglioso di questa comunità che ha ospitato la storia» Emozionante il passaggio dei velivoli che hanno sorvolato l’area della cerimonia
Giornata molto intensa, ieri, per ricordare i 100 anni di presenza dell'Aeronautica a Poggio Renatico. Dopo la disfatta di Caporetto nella prima guerra mondiale, si rese necessario arretrare il dispositivo dell'aviazione e si scelse la zona del Poggese dove era insediato un comando aereo della Marina.
Si è iniziato, alle 9, con la formazione di un corteo per recarsi nel parco urbano, "del ricordo", per la simbolica posa della prima pietra di un monumento dedicato ai Caduti dell'aviazione. Dopo la benedizione di don Roberto Pedrini il sindaco Daniele Garuti ed il generale Antonio Conserva, comandante del Coa hanno scoperto l'ala di un aereo da caccia, AM-X ,che sarà la parte metallica del monumento che verrà realizzato in marmo.
c’era anche il vescovo
Al termine il corteo si è recato alla base Coa dove ad attenderli c'erano il generale di squadra aerea Fernando Giancotti, l'arcivescovo di Ferrara Gian Carlo Perego, il prefetto Michele Campanaro, il questore Pallini, il procuratore della Repubblica Garau, autorità civili ed un raduno del personale, civile e militare, che ha prestato servizio negli enti/comandi durante l'ultimo cinquantennio sul terreno dove ora c'è il Coa. Emozionante è stato il momento in cui la zona della cerimonia è stata sorvolata da un velivolo storico, Spad XIII, della prima guerra mondiale. Molto ammirati anche i voli radenti effettuati da aerei moderni come Tornado, Eurofighter e Aermacchi 326.
il grazie del generale
«Ringrazio - ha detto il generale Antonio Conserva - , le autorità presenti e tutto il territorio estense che, oltre ad ospitarci, festeggia con noi il primo secolo di presenza dell'Aeronautica in questo territorio. Ricordo che nel primo conflitto mondiale da queste terre partiva, con il suo aereo caproni, anche Francesco Baracca».
«Sono orgoglioso - ha aggiunto il sindaco Garuti - di rappresentare una comunità che ha ospitato la storia dell'aviazione garantendo i nostri diritti e la difesa del nostro suolo». A nome poi dei radunisti il decano Sandro Tavecchi ha portato, a tutti i presenti, l'abbraccio simbolico dell'Aeronautica. —
Giuliano Barbieri
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