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Consegnati a Palazzo Roverella i riconoscimenti a studiosi d’eccellenza Applausi ai ragazzi del Montalcini di Portomaggiore per l’esoscheletro 

Dallo studio sui tumori alla chimica industriale I premi Natta Copernico a sostegno della ricerca

Margherita Goberti
Dallo studio sui tumori alla chimica industriale I premi Natta Copernico a sostegno della ricerca

le eccellenzeIstituiti nel 2003 e intitolati a Giulio Natta nel centenario della nascita e a Nicolò Copernico in occasione dei 500 anni dal conferimento della laurea nel nostro Ateneo, i...

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le eccellenze

Istituiti nel 2003 e intitolati a Giulio Natta nel centenario della nascita e a Nicolò Copernico in occasione dei 500 anni dal conferimento della laurea nel nostro Ateneo, i riconoscimenti per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica hanno premiato ieri al Circolo Negozianti alcuni prestigiosi studiosi che si sono distinti in questi campi e nove giovani promettenti ricercatori in diverse discipline; erano presenti le massime autorità cittadine e l’arcivescovo Gian Carlo Perego.

Oncologia d’avanguardia

Non ancora trentacinquenne John Carles Rotondo è stato il vincitore per Premio Copernico per le scienze biomediche, per aver compiuto uno studio di oncologia virale, in collaborazione con il reparto di reumatologia dell’ospedale di Cona, poi pubblicato da una prestigiosa rivista. Nel ringraziare la Commissione ha riassunto brevemente di aver identificato e quantificato le sequenze di Dna di un nuovo virus oncogeno del gruppo dei polioma che ha colpito ben 3 tre pazienti su 700 del nostro territorio, (mentre la media è di 1 caso su tre milioni) curati con farmaci biologici denominati monoclonali che presentano però, per certi pazienti, un notevole calo delle difese immunitarie.

Dalla terra alla chimica

Dal giovane ricercatore a quello affermato, il Premio Giulio Natta per la chimica è stato attribuito al professor Emo Chiellini. Una vita spesa a favore della chimica riassunta dallo stesso Chiellini che ha ricordato le sue origini “campagnole” . «Ho dissodato la terra, ho potato le piante insieme ai miei fratelli e famigliari, sono stato anche bagnino per pagarmi gli studi; poi sono arrivato a viaggiare in tutto il mondo e a conoscere persone straordinarie che sono state un incredibile stimolo. Mi sono state riconosciute intuizione e determinazione, ma l’innovazione è sempre stata legata al rapporto stretto che si è creato fra la componente accademica e l’industria che credo di aver ripagato».

L’importanza della divulgazione

Rivolto a un noto rappresentante del mondo televisivo il Premio Speciale “Natta e Copernico” è andato a Duilio Giammaria, ora su Rai Uno con la trasmissione Petrolio. «Non sono a mio agio tra tanti scienziati – ha esordito – ma penso che l’unione fra Tv e divulgazione scientifica sia importante per arrivare a tutti».

Nove i riconoscimenti a giovani dottori di ricerca per innovative tesi in scienze e tecnologie: Mattia Pramstraller per medicina molecolare e farmacologia, Alessandro Pracucci per architettura, Elisabetta Benazzi per Scienze chimiche, Francesco Forastieri per fisica, Alessandra Sciarra per Scienze della terra e del mare, Alberto Danese per Scienze Biomediche e biotec, Mattias Gallio per Biologia Evoluzionistica e ecologica, Mattia Battarra per ingegneria e Mattia Zanella per matematica. Premiati gli studenti dell’Iis Montalcini di Portomaggiore che hanno realizzato un esoscheletro in grado di stimolare la normale attività motoria di una mano. —

Margherita Goberti

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