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La domenica

Ferrara e l'eredità di Natta

di LUCA TRAINI
Premio Natta: il vincitore Emo Chiellini con Antonio Mazzucco, direttore Centro Ricerche Natta
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Premio Natta: il vincitore Emo Chiellini con Antonio Mazzucco, direttore Centro Ricerche Natta

Il fondo domenicale del direttore della Nuova Ferrara sull'importanza della ricerca scientifica e dell'innovazione tecnologica per la nostra città

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FERRARA. L’11 marzo 1954 è una data che dovrebbe stare nella cronologia essenziale di Ferrara, incolonnato sotto Addizioni e Devoluzione. Nell’agenda di Giulio Natta è annotato “fatto il polipropilene”: l’invenzione delle plastica che al professore del Politecnico valse il Nobel per la chimica, assieme a Karl Ziegler, e fu rivoluzionaria per l’industria e per i consumi. Che qui si è concretata con i primi impianti e si rinnova costantemente con la ricerca, dentro e fuori le mura del petrolchimico.


Una storia nobile di lavoro e di studi, eppure negletta, confinata dal discorso pubblico a citazioni sporadiche e senza impegno. Vedi le difficoltà incontrate dal comitato del “Giulio Natta e Nicolò Copernico” nell’organizzare l’edizione numero sedici del premio per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica che si è concluso ieri (ne scriviamo in cronaca). Non fosse stato per l’intervento di LyondellBasell, la multinazionale che ha ereditato il sito produttivo e il centro ricerche di Ferrara e fa orgoglioso vanto del nome di Natta, avrebbe dovuto probabilmente arrendersi. Le istituzioni, anche quelle più attente alla storia e al buon nome della città, non vi hanno investito: ci sono i loro loghi, ma non il contributo che a cento altre manifestazioni puntualmente va. Come manca il sostegno della filiera della plastica e del comparto dei materiali riciclati che sul territorio hanno punte di eccellenza. Peccato. Ma c’è la possibilità di rimediare.


L’organizzazione ha già dato appuntamento al 2019, il premio non è in discussione. L’auspicio è che possa incontrare sulla sua strada partner pubblici e privati decisi a sottoscrivere quello stimolo alla ricerca scientifica applicata che il premio rappresenta. Che per Ferrara è storia, e lavoro.
Buona domenica. 

Luca Traini

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