«Fusione necessaria» Il Comitato per il Sì inizia la campagna
OSTELLATOLa fusione come opportunità di crescita di un territorio, e non per sola necessità economica impellente. Ma ancora, per potenziare i buoni servizi già esistenti (a partire delle scuole) e...
OSTELLATO
La fusione come opportunità di crescita di un territorio, e non per sola necessità economica impellente. Ma ancora, per potenziare i buoni servizi già esistenti (a partire delle scuole) e una realtà economica (pur con diverse sfaccettature) già importante come la Sipro. Sono in sintesi le motivazioni del Comitato per il Sì al referendum sulla fusione tra i comuni di Ostellato e Fiscaglia indetto per il 2 dicembre. Comitato che ieri si è presentato nella sede di Auser e Avis di Ostellato; presenti i sindaci Andrea Marchi e Sabina Mucchi.
gli incontri
Il Comitato ha in calendario incontri pubblici domani sera a Migliaro (circolo Arci); giovedì 18 ottobre a Massa Fiscaglia sede Auser e entro fine mese al Centro Civico di San Giovanni d’Ostellato. «Al momento sono 50 gli aderenti, persone di ogni età e diverse appartenenze politiche, ma unite da questo progetto», hanno detto per il comitato Silvia Forlani, Mauro Massari, Denis Catozzi, Franco Mari, Adriano Zanetti, Carletto Fedozzi: residenti nelle varie località: Migliaro, Massafiscaglia, Migliarino, Ostellato.
Non è mancata una critica pacata ma ferma a chi è per il no alla fusione.
l’opportunità
«I Comuni sono sani. Siamo una realtà importante del Ferrarese. La fusione? Comprendiamo chi ha idee diverse – spiegano – ma noi la vediamo soprattutto come un’opportunità per il futuro non solo economico del territorio, ma in modo lungimirante verso un futuro migliore a lungo termine, anche per i nostri figli e nipoti. Maggiori risorse certo, per poi fare nuovi investimenti, per una nuova crescita». «Col referendum danno la possibilità di scegliere, la nostra fusione può dare qualcosa in più al territorio, che ripetiamo in verità ha da sempre aspetti comuni».
la polemica
E chi dice No? «Esprime una contrarietà a prescindere, per ragioni anche politiche e spesso lo fa anche per ragioni personali. Mentre se si ama veramente in proprio paese, è meglio far parte di un contesto amministrativo più ampio, un nuovo ente di 15mila abitanti. Vediamo l’esempio negativo di Jolanda di Savoia, uscita dall’Unione Terre e Fiumi, con forte crisi dei servizi locali».
Quanto alla scelta del nome, nel referendum non è prevista: si pensa a mantenerlo come Fiscaglia con Ostellato. —
Franco Corli
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google