Lavori allo stadio In cassa restano soldi e il cantiere riapre
Si interverrà su alcune infiltrazioni d’acqua negli spogliatoi «Sistemeremo anche la parte adiacente alle tribune»
I lavori allo stadio Bellini di Portomaggiore sono stati fatti, nei modi e nei tempi previsti. Impianto fotovoltaico e conversione della centrale termica da combustibile liquido (gasolio) a naturale (metano) hanno già visto la luce e la cifra stanziata per realizzare il progetto era di 250mila euro. Ma a quanto pare ne sono stati spesi di meno. E il Comune ha deciso di investire quanto rimasto sempre per migliorare le condizioni della struttura.
«Rispetto a quanto previsto dal progetto iniziale – spiega il vicesindaco Andrea Baraldi – sono rimasti in cassa circa 40mila euro, una cifra non da capogiro ma che permette però di fare lavori importanti. E abbiamo pensato di continuare a lavorare all’interno dello stadio, anche perché è sempre stato e sta diventando ancora di più un luogo di aggregazione importante per la comunità di Portomaggiore, ma non solo».
Come verranno spesi dunque i soldi? «Andremo a intervenire ancora sulla questione riscaldamento ed energia perfezionando ulteriormente quanto abbiamo – prosegue il vicesindaco – e in più procederemo con lavori di messa in sicurezza nella parte adiacente alle tribune». Non solo, l’amministrazione ne approfitterà anche per sistemare gli spogliatoi. «Ci siamo accorti di infiltrazioni di non poco conto che col passare del tempo potrebbero causare danni importanti – fa sapere Baraldi – Ecco quindi che andremo subito a sistemarli anche perché l’inverno è ormai alle porte e con i temporali la situazione andrebbe solo a peggiorare».
L’impianto fotovoltaico che è stato realizzato ha una produzione energetica di 51.200 kwh, e permetterà di risparmiare in un anno l’equivalente di 10 tonnellate di petrolio, quindi con importante beneficio ambientale. L’impianto nuovo permetterà l’autosufficienza per quanto riguarda l’energia elettrica dello stadio e anche la copertura energetica per gli altri impianti sportivi comunali. «Infatti, nei mesi estivi, quando l’impianto è fermo, l’energia è immessa in rete a copertura del consumo di energia elettrica degli altri edifici comunali, soprattutto piscina e palazzetto». —
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