Negoziante derubato si mette a urlare I carabinieri arrivano e bloccano due ladri
ARGENTACreano il caos in un negozio per poter rubare, riuscendo a impossessarsi di contanti e olio per motori. Ma il commerciante si accorge di quanto sta accadendo, grida e attira l’attenzione di...
ARGENTA
Creano il caos in un negozio per poter rubare, riuscendo a impossessarsi di contanti e olio per motori. Ma il commerciante si accorge di quanto sta accadendo, grida e attira l’attenzione di una pattuglia dei carabinieri, che blocca i ladri in fuga e li arresta.
È accaduto venerdì pomeriggio, in un negozio di batterie situato lungo la statale Adriatica ad Argenta. A finire nella camera di sicurezza della compagnia dei carabinieri di Portomaggiore, con l’accusa di truffa e furto aggravato, sono C.T., 42enne rumeno, conosciuto da tempo dalle forze dell’ordine, ed L.Z., 24enne polacco.
I due uomini sono entrati nel negozio qualche minuto dopo l’apertura, dicendo di voler acquistare due batterie. Al momento di pagare hanno estratto una banconota da 500 euro lasciando perplesso il negoziante. Ma di fronte a quelle perplessità nell’accettare la banconota, i due hanno insistito, creando volontariamente un clima generale di confusione. Ne è nato un parapiglia con i due “furbi” che, proprio grazie alla confusione, sono riusciti a sottrarre al commerciante anche 200 euro in contanti.
Non contenti, mentre stacano per uscire in tutta fretta dal negozio di via Celletta, ad Argenta, i due hanno rubato anche sei latte di olio per motore a scoppio del valore complessivo di 100 euro. Ma il negoziante se è accorto di tutto e ha iniziato a urlare, proprio mentre i due se la stavano svignando lungo la statale.
E quelle urla sono state provvidenziali, poiché sentite dai carabinieri di una pattuglia del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Portomaggiore. I militari, che erano impegnati in un servizio di controllo del territorio, immediatamente hanno inseguito i due malviventi per alcuni metri e questi, rendendosi conto di non poter più fuggire, hanno alzato le mani in segno di resa e senza opporre alcuna resistenza, hanno abbandonato la refurtiva. Ma troppo tardi per far finta che non fosse successo niente. Così per loro è scattato l’arresto in flagranza di reato.
Sul posto sono poi sopraggiunte altre due auto di servizio dell’Arma, necessarie per scortare i due malviventi alla caserma di Portomaggiore.
I militari, dopo l’arresto, stanno conducendo accertamenti per stabilire dove i due uomini risiedano abitualmente. —
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