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Opposizioni compatte: «Cultura e turismo assenti Serve un assessore»

Opposizioni compatte: «Cultura e turismo assenti Serve un assessore»

CENTO«Chiediamo al sindaco di individuare una figura cui affidare le deleghe alla cultura in modo da creare le condizioni per riprendere una attività, da sempre fiore all’occhiello per la città». A...

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CENTO

«Chiediamo al sindaco di individuare una figura cui affidare le deleghe alla cultura in modo da creare le condizioni per riprendere una attività, da sempre fiore all’occhiello per la città».

A chiedere il rilancio di Cento come città d’arte, di cultura e di imprenditorialità, ribadendo l’importanza della valorizzazione del tessuto culturale cittadino che ha bisogno anche di interventi pubblici per poter seguitare a crescere, sono i consiglieri Diego Contri (Gruppo Misto/Forza Italia), Piero Lodi, Marcella Cariani e Vasco Fortini (Pd), Marco Pettazzoni e Elisabetta Giberti (Lega), Marco Mattarelli (Libertà per Cento), Enrico Malucelli (Onda Centese), Gunner Maccaferri (Noi che). Tutta l’opposizione consiliare, infatti, ha presentato un ordine del giorno, da discutere e votare in consiglio comunale, per la tutela della cultura cittadina e la valorizzazione culturale della città e delle sue figure d’eccellenza.

«Auspichiamo ritorni una politica di grandi mostre – evidenziano i consiglieri firmatari – che attorno alla figura del Guercino si sviluppi una nuova progettualità e che la figura di Lamborghini venga valorizzata come merita per non fare perdere alla città la possibilità di beneficiare del volano turistico che si avrà con l’uscita dell’atteso film dedicato alla vita del grande imprenditore centese».

Ricordando «l’orgoglio per le proprie eccellenze» e ala collaborazione virtuosa di un vivace numero di preziose associazioni culturali locali», le minoranze fanno notare come «da oltre due anni a Cento non è stata allestita alcuna mostra di rilevanza nazionale. Anzi sono venuti a mancare eventi culturali e rassegne di richiamo sovra comunale. Nel nulla è caduto il rapporto di gemellaggio culturale con la città de L’Aquila». Così l’opposizione contesta come «la città risulti priva di ogni politica culturale e turistica». Utile, ma non sufficiente«l’adesione ad alcune fiere per promuovere il marchio Carnevale». –

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