A scuola di archivi Una mostra documento sull’attività didattica
Tra disegni, carte e pubblicazioni colorate è stata inaugurata a Palazzo Paradiso la mostra “A scuola di archivi e biblioteche”, che illustra l’attività didattica svolta negli ultimi dieci anni a...
Tra disegni, carte e pubblicazioni colorate è stata inaugurata a Palazzo Paradiso la mostra “A scuola di archivi e biblioteche”, che illustra l’attività didattica svolta negli ultimi dieci anni a Ferrara dal Servizio Biblioteche e Archivi. Trentasei pannelli tematici, ideati dai volontari del servizio civile nazionale, ricchi di esperienze diverse: incontri per invogliare i bambini alla lettura, percorsi di ricerca storica tra vecchi faldoni e mappe antiche, laboratori creativi per riscoprire l’artigianalità del libro.
L’esposizione avrebbe dovuto essere allestita all’interno delle rinnovate sale della vicina Casa Niccolini, al centro di un importante restauro che trasformerà l’antico edificio nella prima biblioteca cittadina interamente dedicata all’infanzia, ma il calendario dei lavori ha subito alcuni ritardi, per questo si è optato per la Sala Carli, al primo piano della Biblioteca Ariostea. Per aprire al pubblico Casa Niccolini bisognerà aspettare i primi mesi del 2019, ha spiegato il vicesindaco Massimo Maisto, presente all’iniziativa: «ormai siamo in dirittura d’arrivo, stiamo per raggiungere un traguardo che ritengo tra le operazioni più importanti realizzate in queste due legislature».
La curatrice della mostra, Beatrice Morsiani, oltre a ringraziare le colleghe Arianna Chendi, Corinna Mezzetti ed Angela Poli, ha voluto sottolineare quanto in dieci anni sia cresciuta la collaborazione tra insegnanti e bibliotecarie,
Villi Demaldè, dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Ferrara, ha ribadito come «la scuola si impegna per essere sempre più digitale, ma il suo compito non è solo quello di adeguarsi ai tempi. Promuovere il libro significa invitare i ragazzi ad aprirsi alla realtà, facilitare un momento di riflessione critica». —
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