In ufficio senza paga Ubriachi alla guida risarciscono il Comune
È una pena alternativa e si chiama lavoro di pubblica utilità Una ventina i casi dal 2015: rinnovato l’accordo col Tribunale
argenta
Il patto è tutto sommato molto semplice e può essere tradotto così. Sei stato condannato per guida in stato d’ebbrezza e non vuoi (o non puoi) pagare la multa? Allora, in cambio, ti impegni a lavorare gratis per il Comune.
Si chiama lavoro di pubblica utilità ed è al centro di una convenzione tra l’amministrazione di Argenta e il Tribunale di Ferrara, firmato per la prima volta nel 2015 e di recente rinnovato per altri tre anni.
«Nella sua prima applicazione – spiega l’assessore Samuela Pamini – l’accordo ha dato risultati positivi, dopo essere partiti un po’ in sordina. Sono stati una ventina i casi di cui ci siamo occupati in tre anni». Tutti hanno riguardato persone condannate per giuda in stato d’ebbrezza. Una legge nazionale del 2000 prevede che la pena detentiva e pecuniaria possa essere applicata da parte del giudice sostituendola, appunto, con il lavoro di pubblica utilità.
E così non manca chi, anziché pagare salato, in qualche circostanza anche alcune migliaia di euro, preferisce un risarcimento in termini di impegno nell’ambito del Comune. «Al netto delle primissime fasi necessarie per il loro inserimento, è gente che lavora davvero – tiene a precisare l’assessore Pamini –. Le impieghiamo al centralino oppure nel settore dei servizi sociali, dove si occupano di inserire le pratiche».
Si tratta, a ben vedere, di mansioni piuttosto accessibili, «per cui non sono richieste competenze particolari, ma questa cosa garantisce un impiego effettivo», sostiene la Pamini.
L’impiego è sottoposto a vincoli orari ben precisi, anche per poche ore alla settimana. «In genere siamo abbastanza elastici – precisa l’assessore – e puntiamo a venire incontro a entrambe le esigenze, le nostre e quella del condannato. Così chi ha un lavoro “vero” riesce a combinare gli impegni tra loro, con turni ben delineati».
L’unica spesa a carico del Comune è quella della copertura assicurativa obbligatoria; un onere “digeribile” a fronte del quale l’amministrazione riesce a rivalersi nei confronti di chi ha infranto le regole. —
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