L’opposizione chiede di fermare la fusione Gatti e Vassalli firmano
Lettera alla Regione inoltrata a tutti i consiglieri di Goro L’affondo: iter pieno di vizi, non perdiamo tempo e soldi
mesola
I consiglieri di opposizione di Mesola hanno formalizzato la richiesta di bloccare l’iter della fusione con Goro. Il dato politico è che sotto la lettera indirizzata alla Regione, ai due sindaci e ai segretari comunali, ci sono sei firme: Michele Gatti e Sergio Vassalli continuano a schierarsi fuori da una maggioranza che, senza il loro apporto, tale non è più. Le rassicurazioni date dall’amministrazione, e rimbalzate a più livelli, sul fatto che la crisi in Comune riguardava questioni localissime e non impattava sul processo di fusione in atto, forse vanno rilette sotto altra luce.
L’atto è stato protocollato in municipio ieri mattina, con la richiesta che venga notificato ai consiglieri di entrambi i paesi; è sottoscritto anche da Luciano Tancini, Primo Marchetti, Vanna Mantovani e Emanuele Moschini. Solleva questioni tecniche e un elemento di principio: è mancato un percorso armonico di condivisione tra le due comunità – accusano i firmatari, puntando il dito su «tempistiche e forzature tali che ci indicano chiaramente che la “fusione” dei due Comuni non è una esigenza che viene dalle comunità, ma il prodotto di opportunismi del momento e delle ambizioni personali di qualcuno».
Vizi e patologie
La disamina dei percorsi intrapresi da Mesola e da Goro, in parallelo, punta a segnalare un elenco di «vizi» o, come indicato in un altro passaggio, «gravi patologie». Si va dalle delibere del 25 giugno «che non approvano la cartografia e nemmeno danno indicazioni sui nomi» (ma non ebbero voti contrari), alla terna di nomi che dovrebbe finire sulla scheda elettorale, ma non è mai stata approvata, negli atti ufficiali resta scritto solo “Goro Mesola”. «Lo studio di fattibilità commissionato unicamente dal Comune di Mesola – si legge nella richiesta di annullamento – è stato depositato senza cartografia di riferimento e il contenuto risulta privo di molti dati che riguardano la situazione di indebitamento del Comune di Goro».
argomento ricorrente
Una presa di posizione di principio, per il mancato coinvolgimento delle due comunità, non sul contenuto della fusione. L’argomento ricorrente di molti comitati del no, qua e là per la regione, si ritrova anche a Mesola. «Ribadito che non siamo mai stati contrari per partito preso a che le amministrazioni possano valutare congiuntamente un percorso di reale integrazione delle due comunità, percorso che deve prevedere un coinvolgimento fattivo, evitando comportamenti sgradevoli e surrettizi su temi così importanti», i sei consiglieri hanno chiesto che il decreto di indizione del referendum venga annullato. «Per evitare inutili, controproducenti forzature e sprechi di denaro pubblico per la realizzazione di un referendum viziato in radice da pesanti illegittimità». —
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