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Misure antismog, due eco-domeniche al mese ed emergenze "rapide"

Controlli antismog dei Vigili urbani
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Controlli antismog dei Vigili urbani

Emendamento Pd in Consiglio regionale conferma la revoca del blocco dei diesel Euro 4 introducendo compensazioni. Contrari tutti gli altri gruppi

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FERRARA. Raddoppio delle domeniche ecologiche, da una a due al mese e misure emergenziali a partire da tre sforamenti consecutivi e non più quattro: in contropartita, stop al diesel Euro 4 non più quest'anno ma dal 2020. E' questo il contenuto dell'emendamento al Piano aria presentato oggi, 16 ottobre, dal Pd in Consiglio regionale. Il voto si svolgerà domani e le premesse sono di un voto positivo isolato dei soli dem: una protesta contro la decisione del governatore Stefano Bonaccini, appunto, anche se con motivazioni diverse da parte dei vari gruppi.

La Regione, ha spiegato il capogruppo dem Stefano Caliandro, cerca di ottemperare alle  «pressanti richieste dell'Unione europea per tutelare la salute di tutti noi in una delle zone più inquinate del continente. Ecco quindi l'aumento delle domeniche ecologiche, il blocco totale della circolazione dopo tre giorni di sforamento dei limiti dello smog e uno stanziamento molto importante (5 milioni di euro, ndr) per il rinnovo del parco autovetture private più inquinanti». Di qui la sollecitazione al governo «affinché venga stanziata, dai competenti ministeri, una cifra simile alla nostra» conclude Caliando. Paolo Calvano ha calcolato che il blocco dei diesel Euro 4 avrebbe fatto calare di 31 tonnellate le emissioni di Pm10 e ora servono appunto misure compensative. L'assessore Paola Gazzolo, per la quale dal centrodestra sono giunte richieste di dimissioni, ha affermato di non avere «nessun imbarazzo nel proporre la nuova misura, perché non sono capricci», visto che le critiche dei sindaci sono arrivate quando lo stop ai diesel Euro 4, oggi appunto revocato, è diventato operativo. Con i sindaci, alla fine, c'è stata «solo l'incomprensione del perché solo l'Emilia Romagna fosse così coraggiosa, perché solo noi» e non le altre regioni padane firmatarie del Pair.

Fuoco di fila da tutti gli altri gruppi. La sinistra ha ribadito di essere contraria al rinvio del blocco dei diesel Euro 4, gli M5s hanno deciso di non partecipare al voto («pasticcio colossale, l'ambientalismo del Pd è una presa in giro» ha detto la capogruppo Silvia Piccinini); la Lega dovrebbe astenersi, «il Pd pensa di poter fare qualsiasi cosa sulla testa dei cittadini - ha detto il capogruppo Alan Fabbri - Ha preso una deriva ambientalista, forse mal consigliato da qualche dirigente o indirizzato da qualche associazione economicamente legata alla sinistra ha voluto anticipare i tempi sul piano aria, introducendo misure dannose per l'economia dei territori, prima delle vicine Veneto e Lombardia. E non vuole ammettere l'errore». Il forzista Andrea Galli, dal canto suo, ha sollevato un dubbio, «sapete cosa significa imporre il cambio dell'auto a tante famiglie in pochi giorni? Siete sicuri che i cittadini non chiederanno i danni?».

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