«Non si fanno i lavori in Superstrada d’estate» Fabbri chiede strutture
Anche Marco Fabbri, sindaco di Comacchio, ha colto l’occasione dell’incontro con i rappresentanti regionali del turismo per mettere nero su bianco alcune forti criticità che hanno segnato in modo...
Anche Marco Fabbri, sindaco di Comacchio, ha colto l’occasione dell’incontro con i rappresentanti regionali del turismo per mettere nero su bianco alcune forti criticità che hanno segnato in modo negativo la stagione turistica appena conclusa.
L’accordo sulla costa
«Abbiamo siglato in queste settimane un accordo di programma sulla costa che prevede nuove strutture ricettive e villaggi turistici, esempio di come molti privati continuino ad investire e a credere nel territorio. Non possiamo bloccare - continua Fabbri - poi le grosse infrastrutture come la Cispadana, è chiaro che l’entusiasmo finisce. Non è chiaro nemmeno come sia possibile programmare da parte del gestore del raccordo autostradale Ferrara-Mare lavori durante i mesi centrali dell’attività turistica. I risultati negativi di afflusso alle nostre attività balneari dei Lidi sono chiarissime».
Il litorale deve poi saper cogliere le opportunità di stagione.
Valorizzare il territorio
«Abbiamo lavorato in questi anni - sottolinea ancora il sindaco di Comacchio - per valorizzare a meglio il nostro ambiente e le nostre città d’arte e in un anno e mezzo abbiamo inaugurato due musei, evento non riscontrabile in altre città della Regione, nonostante il nostro Comune sia il terzo più tartassato a livello fiscale. Su un bilancio operativo che si aggira attorno ai 60milioni di euro ben 12 se ne vanno in imposte. Una scelta coraggiosa quella degli operatori privati della zona che ci hanno creduto e che va vista come un investimento nel futuro e forse anche la scelta di spacchettare il Mibact non è stata una delle più lungimiranti, pensare alle politiche sul turismo senza una visione generale è uno sbaglio».
L’assessore regionale Corsini ha sottolineato nella sua risposta che la Regione Emilia Romagna ha ben «chiaro le problematiche dell’area costiera».
Fondi strutturali europei
«Per superare - ha concluso Corsini - il dislivello storico in termini economici tra la parte ferrarese e la Riviera Romagnola è necessario far fronte comune con la programmazione dei fondi strutturali europei e il cofinanziamento regionale e nazionale». —
L.C.
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