Tomasi: accelerare i divieti Vitellio: facciamo squadra
La deputata leghista, che è anche avvocato, sostiene l’esigenza di accelerare il ricorso alle misure cautelari Il leader Pd: adeguare le norme
«L’obiettivo - spiega Maura Tomasi, avvocato e deputato della Lega Nord - è velocizzare il più possibile l’iter che può portare all’applicazione di una misura cautelare senza condizionare l’autonomia del magistrato che deve prendere la decisione». Detta così sembra già una sfida, tanto più se le parole successive delineano uno scenario di questo tipo: «Sono un legale - è sempre Maura Tomasi a parlare - e quei provvedimenti restrittivi li ho chiesti tante volte per mariti, compagni, fidanzati che hanno trasformato la vita di mogli, conviventi o fidanzate in un inferno (ma ho visto pure il contrario, anche se i casi sono più rari, di uomini “stalkizzati”). Quante volte mi sono state concessi dal magistrato? Mai».
Una squadra in parlamento
Insomma, «di fronte al moltiplicarsi della violenza in famiglia bisogna fare un passo in più - aggiunge la deputata del Carroccio - ad esempio istituire pool specializzati su queste forme di reato per evitare che le informazioni possano essere disperse e che chi esegue l’indagine non riesca a cogliere con tempestività la gravità di una minaccia che è il segnale di una situazione più grave e complessa o che il quadro arrivi frammentato sul tavolo del magistrato».
i meccanismi della legge
Sulla materia, precisa Maura Tomasi, governo e parlamento «hanno già iniziato a muoversi, ma ci vorrà un po’ di tempo. Penso che si cercherà di introdurre meccanismi che possano accelerare la scelta delle misure, già previste dalla legge attuale, da adottare caso per caso».
Il clamore suscitato dalla recente aggressione con l’acido che ha lasciato lesioni permanenti sul corpo di una donna di Copparo, agguato compiuto dall’ex fidanzato che non accettava la fine della relazione di coppia, ha messo in moto gli ambienti del centrosinistra. «Siamo invasi da discussioni sulla sicurezza ma non riusciamo ancora ad avere strumenti veri contro chi minaccia l’incolumità di persone che non hanno nessuna colpa - commenta il segretario provinciale del Pd, Luigi Vitellio - Molto spesso queste aggressioni sono solo la fine di un lungo calvario fatto di stalking e minacce. Occupiamocene prima che sia troppo tardi, non aspettiamo l’ennesimo caso di violenza per indignarci e poi dimenticare».
Messaggio a salvini
La riflessione di Vitellio si presenta sotto forma di appello: «Chiedo che queste parole - conclude Vitellio - siano sottoscritte dai rappresentanti di tutte le forze politiche ferraresi, soprattutto da chi oggi rappresenta il governo, Lega Nord e 5 Stelle, per far giungere più forte possibile questa richiesta all'attuale ministro dell’Interno. A tutela di chi è vittima di un sopruso, e per prevenire la possibilità che sia vittima di qualcosa di ancora più grave». —
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