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Una nuova sanzione ai barcaioli abusivi Aumentano i controlli

Davide Bonesi
Una nuova sanzione ai barcaioli abusivi Aumentano i controlli

Le stesse persone erano state accusate di atti vandalici L’associazione: «Nessuna denuncia ma fateci lavorare»

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Il doppio episodio accaduto nel week end, con due barcaioli abusivi che volevano portare in giro i turisti sulle batane lungo i canali di Comacchio, provocando l’inevitabile rabbia dell’associazione Marasue che gestisce il servizio, ha fatto tornare alla luce gli atti vandalici accaduti tre estati fa. Allora le stesse persone che hanno di fatto provocato la sospensione del servizio - durante il pienone della Sagra dell’anguilla - erano state accusate di aver bruciato alcune barche in centro, visti da turisti milanesi che avevano denunciato il fatto. Vicenda che si è conclusa a livello giudiziario proprio la scorsa settimana con un nulla di fatto. Ed ecco che, proprio nell’ultimo fine settimana di manifestazione, si è creata questa situazione di disagio, con tanto di litigi davanti ai turisti inconsapevoli, sabato con intervento dei carabinieri, poi domenica con l’arrivo dei vigili urbani.



Gli agenti della Polizia locale non sono intervenuti subito sabato perché impegnati nel fare il servizio di sicurezza alla festa. Domenica mattina, però, hanno subito tenuto d’occhio la situazione (impegno che sarà ripetuto nei prossimi giorni per evitare il ripetersi della situazione), cogliendo sul fatto i due abusivi. Per lo stesso motivo, le due persone erano state sanzionate anni fa, quando avevano provato a portare in giro i turisti in batana sui canali del centro storico lagunare, peccato che il servizio fosse stato affidato (con tanto di bando) all’associazione Marasue. E adesso? È in arrivo una nuova sanzione a carico dei barcaioli abusivi, ma non dovrebbe scattare alcuna denuncia, anche perché già in seguito agli atti vandalici del luglio 2015 da parte dei componenti del Marasue non era partita alcuna denuncia. E lo stesso accadrà questa volta.



«Non abbiamo intenzione di denunciare queste persone - ribadiscono dall’associazione -, solo speriamo non accadano altri episodi. Anche perché con il centro storico pieno di turisti quando accadono situazioni di questo tipo non si dà certo una bella immagine. Con il nostro servizio abbiamo portato a Comacchio persone da tutta Italia e anche da Paesi stranieri. In fondo, siamo noi ad aprire le porte di Comacchio ai tanti turisti. Vogliamo solo lavorare tranquilli». —



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