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Vm-Fca, confermata la cassa integrazione Interrogativi sul futuro

Beatrice Barberini

Lo stop per undici giorni dal 17 ottobre coinvolge 645 addetti L’azienda attende nuovi dati per programmare novembre

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CENTO

Confermati dalla direzione di Fca Vm Motori gli undici giorni di cassa integrazione per il mese di ottobre.

Nel periodo che andrà dal 17 al 31 ottobre, la cig ordinaria coinvolgerà 645 lavoratori di cui 560 operai del settore autotrazione/flusso V6 e logistica, e 85 impiegati/quadri. Intanto l’azienda attende nuovi dati per programmare il mese di novembre e giovedì si terrà un nuovo incontro. È quanto emerso ieri pomeriggio dal tavolo allargato per l’esame congiunto.

LA RATIFICA

All’incontro hanno partecipato la direzione dello stabilimento centese di Fca Italy, il sindacato aziendale, i segretari dei sindacati territoriali di Fim Cisl, Uilm Uil, Fismic, Aqcfr e Ugl, il consiglio delle Rsa aziendali delle rispettive sigle sindacali.

Ratificata quindi la comunicazione avanzata dall’azienda lo scorso 21 settembre relativa alla sospensione dell’attività lavorativa, con richiesta di intervento del trattamento ordinario di integrazione salariale per 645 lavoratori dello stabilimento di via Ferrarese.

CAMBIANO I TURNI

Dall’incontro, come riferisce Sandra Rizzo (Fim Cisl) è emersa «una notizia negativa, in quanto continua questo periodo di flessione del V6 che è dovuto al fatto che è in corso la fine della produzione del motore vecchio, in attesa di far partire la produzione del nuovo motore».

Tuttavia, visto che negli Stati Uniti «pare ci siano ancora molti motori rimasti anche da vendere, la produzione sta rallentando. Ma anche una positiva: il settore dei motori industriali continuerà non solo a lavorare, ma le turnazioni di lavoro cambieranno e passeranno da metà ottobre fino a dicembre ai 18 turni per far fronte all’aumento delle richieste. Per questo, ci sarà bisogno di più personale e quindi una trentina di lavoratori del flusso V6 entreranno nelle squadre che vengono impiegate nel settore industriale».

FUTURO INCOGNITO

Per il futuro poi, ancora molti punti interrogativi: «Le prospettive non sono certe. Per novembre – spiega Marco Rabboni, Rsa Ugl di Cento e responsabile Auto Metalmeccanici Ugl di Ferrara – ancora massimo riserbo da parte dell’azienda. In ogni modo, la situazione non sembra rosea».

Da qui l’appuntamento tra azienda e sindacati che è stato messo in calendariper «giovedì, in attesa che l’azienda acquisisca i dati precisi dagli Stati Uniti, migliori di quelli di cui si è in possesso già oggi, relativi all’andamento delle vendite sul mercato».

Rispetto ad un mese fa, però «il clima è cambiato – rileva l’esponente dell’Ugl –, c’è preoccupazione sì, ma anche grande attenzione a quello che è l’andamento del mercato. Importante è proseguire questo dialogo aperto e con un confronto costante, avviato con l’azienda per mantenere sempre monitorata la situazione». –

Beatrice Barberini

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