Il richiamo della natura Anse Vallive da far rinascere
Presto i lavori di riqualificazione dell’oasi di protezione faunistica: c’è il bando Nuovi capanni per il birdwatching, tornano le bici a noleggio e il percorso disabili
C’è tanto da migliorare nelle Anse Vallive di Portomaggiore nel tentativo di rendere l’area, un’oasi di protezione faunistica di 608 ettari, più appetibile nei confronti dei turisti e degli amanti della natura.
La cosa è nota da tempo, ora però si avvicina la soluzione: infatti è stato pubblicato un paio di giorni fa il bando per i lavori di riqualificazione.
Il cruccio numero uno è il degrado delle strutture del birdwatching. Oggi, per via del legno usurato, è rimasto solo uno dei tre capanni inizialmente presenti, peraltro accessibile mediante una scala non più a norma.
L’obiettivo del progetto è per l’appunto il ripristino dei capanni smantellati (adeguati anche per la fotografia naturalistica) e la sostituzione di quello esistente; a questi se ne aggiungerà un altro, in un’area più lontana dai percorsi principali e che permetterebbe la visita dell’area da un nuovo punto, sicuramente suggestivo ed affascinante.
Sul perimetro delle vasche su cui si sviluppano i percorsi, le staccionate sono oramai deteriorate: si interverrà per sostituirle.
Da qualche anno non è più possibile noleggiare bici: dopo la costruzione di un nuovo magazzino in legno, la proposta turistica tornerà e saranno collocate due rastrelliere per parcheggiare le 20 bici già in dotazione.
Particolare attenzione verrà posta al ripristino del percorso visita per ipovedenti. Il percorso sarà completato con la posa di nove pannelli, con scrittura Braille, in sostituzione di quelli non più interamente leggibili. Saranno anche ad altezza bambino: il progetto privilegia infatti le esigenze delle scolaresche.
Inoltre, la variazione stagionale del livello degli specchi d’acqua è la causa principale di continui franamenti; è pertanto importante intervenire con la realizzazione di presidi di sponda necessari a ridurli.
L’oasi è centro sperimentale per la reintroduzione della cicogna bianca e dell’oca selvatica. Risultato raggiunto visto che le due specie nidificano spontaneamente da anni. Non essendo quindi più utilizzate, le voliere verranno smantellate e l’area che le ospitava sarà riconvertita a prato umido.
L’appalto comporta una spesa complessiva di 99.500 euro, finanziati dalla Regione tramite il Piano di sviluppo rurale 2014-20. L’ente appaltante è il l’Unione dei Comuni Valli e Delizie; il bando di gara resterà aperto fino al 9 novembre, mentre i lavori dovrebbero durare 90 giorni. —
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