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Le barriere a difesa della costa Problemi tecnici: tempi lunghi

Le barriere a difesa della costa Problemi tecnici: tempi lunghi

Il progetto prevede la realizzazione di sbarramenti sotto al livello del mare «Ci sono stati rallentamenti burocratici, stanno partendo le gare d’appalto» 

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Slittano i tempi di realizzazione delle barriere sott’acqua ai Lidi Scacchi, Pomposa e Nazioni, progetto pilota da 547mila euro presentato, ai primi di aprile, agli imprenditori della costa, dal dirigente regionale Claudio Miccoli, responsabile del Servizio tecnico di Bacino Po di Volano e della costa.

l’intervento

L’atteso intervento finalizzato a mitigare l’effetto delle mareggiate e quindi dell’erosione costiera, ma teso anche a ripopolare i fondali e a tutelare la biodiversità marina avrebbe dovuto essere accantierato già nelle scorse settimane, come aveva preannunciato lo stesso Miccoli, ma «sappiamo che ci sono stati rallentamenti burocratici – interviene Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano –, legati al rilascio delle necessarie autorizzazioni. Se non si ottengono i permessi entro 90/120 giorni significa andare a bando di gara per Natale e cominciare i lavori, se va bene, a gennaio».

il progetto

Il progetto, illustrato da Miccoli, in presenza dell’assessore regionale alla difesa della costa Paola Gazzolo, consiste nel posizionamento di barriere sommerse a struttura piramidale, con fori di varie dimensioni, in prossimità delle attuali scogliere, per smorzare l’impatto delle onde che, in caso di mareggiata sovrastano pure gli scogli, finendo la loro corsa impetuosa sulla battigia, erodendola sistematicamente. La conferma del rallentamento per le tempistiche burocratiche collegate al coinvolgimento di due assessorati e di numerosi enti, arriva proprio dal dirigente regionale Miccoli. «Stanno partendo le procedure d’appalto con il carattere dell’urgenza, per contrarre al massimo i tempi – chiarisce Miccoli –, e dalla prossima settimana sapremo la data di aggiudicazione dei lavori. Da lì partirà il cronoprogramma a scadenze fisse. Si spera di avviare il cantiere entro dicembre».

la polemica

Secondo Nicola Bocchimpani, presidente di Asbalneari dei Bagni dei Lidi Scacchi Pomposa e Nazioni, «si sente solo parlare di Bolkestein, per i nostri colleghi degli altri lidi che stanno affrontando il problema dell’ultima proroga delle concessioni demaniali. A loro va tutta la nostra solidarietà, ma anche il nostro è un problema enorme, perché ogni anno perdiamo file di ombrelloni e lavoro a causa dell’erosione».

Il budget di poco superiore al mezzo milione di euro per il progetto di messa in sicurezza della costa ai lidi nord è stato reperito dalla Regione attraverso il Feamp (Fondo per la politica marittima e della pesca dell’Unione europea) e non appena ci sarà il via libera i lavori andranno avanti per un mese o poco più. Nelle pieghe del bilancio regionale sono, inoltre, assicurati anche per il 2019 piccoli interventi di ripascimento nella zona a sud del Lido di Spina e al Lido di Volano. «Attendiamo le barriere sommerse perché la nostra costa ha bisogno di interventi risolutivi al fenomeno dell’erosione e quello prospettato da Miccoli sembra innovativo, perché si basa su un sistema – conclude Bocchimpani –, che frena l’effetto risucchio di sabbia delle maree». —

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