La Nuova Ferrara

Ferrara

via morata

Tentato omicidio con il machete, i due ricercati erano tornati a spacciare

Il machete nascosto nella lavatrice
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Il machete nascosto nella lavatrice

Arrestati dalla polizia di Stato dopo serrate indagini. L'arma era nascosta in una lavatrice

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FERRARA. Avevano appena cominciato il loro "turno" di lavoro come spacciatori, martedì mattina nel giardini del Grattacielo, quando gli agenti della Squadra mobile di Ferrara li hanno individuati e arrestati per tentato omicidio in concorso. Glory Egbogun, 25 anni e Junior Musa di 28, entrambi nigeriani, sono finiti in manette per l'aggressione con il machete ai danni di un loro connazionale avvenuta il 30 luglio scorso tra le vie Olimpia Morata e Oroboni, per la quale altre tre persone erano già finite in carcere i primi di settembre.

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I due, residenti a Ferrara, avevano ripreso la loro attività di smercio di droga, come pusher di riferimento della zona Gad e della stazione, non sapendo che il cerchio si stava stringendo attorno a loro, grazie alle indagini di procura e polizia di Stato. Intercettazioni e altre attività ispettive avevano infatti portato il pm a chiedere e ottenere dal gip un'ordinanza di custodia cautelare nei loro confronti, eseguita ieri, 17 ottobre.

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Le intercettazioni hanno permesso anche di ritrovare il machete, che si trovava a casa di un altro cittadino nigeriano, estraneo all'aggressione e ora indagato per favoreggiamento. Il machete era nascosto in una lavatrice, nello scantinato nella sua abitazione.

I due arrestati non sono gli autori materiali del ferimento, ma avevano abbordato la vittima e l'avevano condotta con l'inganno sul luogo dell'agguato.

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