Caso Denis Bergamini Il pm chiede altro tempo
BOCCALEONEIl pm di Castrovillari Eugenio Facciolla ha chiesto una proroga per le indagini sulla morte in circostanze mai chiarite di Donato (Denis) Bergamini, originario di Boccaleone di Argenta e...
BOCCALEONE
Il pm di Castrovillari Eugenio Facciolla ha chiesto una proroga per le indagini sulla morte in circostanze mai chiarite di Donato (Denis) Bergamini, originario di Boccaleone di Argenta e giocatore del Cosenza, trovato cadavere sulla statale 106 Jonica nei pressi di Roseto Capo Spulico, il 18 novembre 1989 quando aveva 27 anni. Secondo le prime fasi dell’indagine Bergamini apparentemente si era suicidato gettandosi sotto un camion. Una ricostruzione alla quale la famiglia non ha mai creduto, lottando per anni per la riapertura delle indagini. Una seconda inchiesta, aperta nel 2011 era poi stata archiviata nel 2015. La famiglia non si è arresa e nel 2017, di fronte ad una nuova richiesta di apertura indagini, il procuratore Facciolla ha deciso di avviare una nuova inchiesta.
Per la morte del giovane calciatore sono indagati l’ex fidanzata Isabella Internò, il suo attuale convivente e l’autista del camion, Raffaele Pisano. Ora la procura chiede altro tempo. Pochi mesi ancora, poi la verità potrebbe finalmente emergere su una tragica vicenda di cronaca che risale a 30 anni fa e che non ha ancora trovato una soluzione plausibile. Una verità quanto mai attesa su un episodio mai chiarito e che ha lasciato molti, troppi dubbi nella famiglia Bergamini e tra i tifosi cosentini che avevano trovato nel calciatore di Boccaleone il loro beniamino.
«Lottiamo per la verità da trent’anni – ha detto la sorella di Denis, Donata Bergamini, ritirando pochi giorni fa il Premio Diritti Umani 2018 dell’associazione Stefano Cucchi Onlus – e lo facciamo non solo per noi ma per tutti, per tutti i figli e i fratelli». —
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