Fuori da scuola e dal lavoro ma si può tornare in gioco
Bando destinato a 16 ragazzi che saranno formati per la ricerca dell’occupazione Vita Finzi (Informagiovani): stage in azienda. Maisto: aiutare chi è rimasto indietro
Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea, qualche mese ha descritto l’Italia come la maglia nera d’Europa per numero di “neet”, la fascia di persone di giovane età che non studiano, non si dedicano alla formazione e non sono occupate. I dati sono del 2017 e riguardano i giovani tra i 18 e i 24 anni, tra i quali uno su quattro (il 25,7%) appartiene a questa categoria sociale contro una media europea pari al 14, 3%.
A rendere meno pesante questo bilancio ci prova il Comune, che ha presentato ieri la sesta edizione del bando di selezione pubblica “Futuro possibile”, finalizzato proprio ad agevolare i giovani nella ricerca di lavoro, progetto promosso dal Servizio Giovani e realizzato in collaborazione con il Centro Studi “Città del ragazzo” e con i Servizi per l’impiego della Provincia.
un decennio cruciale
Il bando, che scadrà il 5 novembre, e che può essere sottoscritto presso l’Informagiovani è dedicato a 16 giovani dai 20 ai 29 anni che non studiano e non lavorano e sono residenti nei Comuni di Ferrara, Voghiera e Masi Torello. Chi parteciperà ai laboratori per l’orientamento e la ricerca di lavoro e ai percorsi di formazione in azienda della durata di 2 mesi, verrà corrisposto un compenso totale di 900 euro.
Il progetto è sostanzialmente articolato in due fasi: creazione di 2 laboratori per l’orientamento e l’attivazione alla ricerca di lavoro e l’attuazione di percorsi di formazione in azienda della durata di 2 mesi che facilitino l’approccio al mercato del lavoro. A presentarlo nei dettagli c’erano l’assessore alla Cultura Massimo Maisto, Lara Sitti, dirigente comunale del Servizio Giovani, Francesca Balboni, dell’Agenzia per il Lavoro della Regione, Giuseppe Sarti, direttore della “Città del Ragazzo”, Michele d’Ascanio, psicologo dello sviluppo e dell’educazione della coop “Piccolo Principe” e Rita Vita Finzi, responsabile Agenzia Informagiovani del Comune.
conoscersi meglio
«La prima fase – spiega Rita Vita Finzi – si sviluppa in 6 incontri settimanali della durata di 3 ore dedicati alla motivazione e all’orientamento alla ricerca del lavoro, al potenziamento delle abilità personali, al miglioramento della risoluzione dei problemi e del senso critico, alla percezione di sé nel mondo del lavoro, alla ricerca attiva e alla conoscenza del sistema lavorativo e formativo; curriculum, lettera di presentazione e colloquio di lavoro».
Ai partecipanti che porteranno a termine il percorso orientativo - continua Rita Finzi - verranno proposte poi delle esperienze di formazione in azienda di 2 mesi per un totale di 30 ore settimanali, presso associazioni, enti e aziende partner. Le mansioni varieranno a seconda della realtà ospitante e verranno attentamente illustrate ai giovani partecipanti.
«Informagiovani e Comune - sottolinea Massimo Maisto - non vogliono e possono sostituirsi agli uffici di orientamento al lavoro, ma possono dar vita ad un processo di “automotivazione” nei giovani ed aiutarli nella crescita di consapevolezza delle proprie capacità». —
Lauro Casoni
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