Progetto Casa delle Arti Il Comune stanzia i primi 100mila euro
L’ex museo del carico della nave romana sarà trasformato Spazi per musica, teatro e danza oltre a sale per esposizioni
COMACCHIO
La comunità lagunare spinge sull’acceleratore della crescita culturale. Così un altro dei progetti elaborati ai tavoli della cultura, quello per la realizzazione della Casa delle arti, si è assicurato un budget da 105mila euro.
La giunta comacchiese ha infatti inserito la somma nel piano annuale delle opere. L’ex museo del carico della nave romana è la sede individuata ad ospitare la futura Casa delle arti, destinata a colmare un vuoto lasciato in quello che sino ai primi del secolo scorso è stato un carcere. Proprio dai tavoli della cultura promossi due anni fa per elaborare, nell’ambito di un processo partecipato, il dossier della candidatura di Comacchio a capitale della cultura italiana per il 2018, è emersa con forza la volontà di individuare una unica sede per tutte le espressioni artistiche (musica, danza, teatro, pittura, scultura, poesia e cinema) promosse da associazioni e gruppi culturali locali.
Il progetto preliminare di realizzazione della Casa delle arti prevede il recupero di tutte le sale un tempo occupate dai reperti rinvenuti a bordo della nave romana. Ci saranno, tra gli altri, locali riservati alle lezioni di musica, teatro e ad altre attività culturali. Oltre a servizi igienici sarà allestita, al piano terra, un’ampia sala espositiva, alla quale se ne affiancherà una seconda al primo piano.
Sempre al primo piano, il progetto preliminare, prevede la realizzazione di un’aula didattica e di due uffici. Nella sala espositiva si svolgeranno, oltre a mostre e rassegne, anche attività collettive che, di volta in volta, saranno organizzate dalle associazioni culturali del territorio.
Via libera, nello stesso salone, a prove musicali, di danza e alla messa in scena di piccoli eventi teatrali o musicali. Un’intera area della futura casa delle arti sarà riservata ai camerini.
Dopo la nascita della fab lab Spazio Marconi, sorgerà nella città lagunare un altro punto di aggregazione giovanile, espressione di quel fermento culturale innescato dalla candidatura a capitale della cultura italiana per il 2018. Il complesso di Palazzo Bellini, infine, sta per dotarsi anche di una nuova piazza coperta, grazie alla ristrutturazione ed al restauro conservativo, tuttora in corso, del Padiglione ad Archi. —
A. V.
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