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lunedì consiglio comunale 

Doppia sfida in Municipio di “no-vax” e comitati rifiuti

Stefano Ciervo
Doppia sfida in Municipio di “no-vax” e comitati rifiuti

Prima volta di una delibera d’iniziativa popolare: gestione Hera alla prova Vaccini, dossier di Ferrara libertà di scelta per la mozione anti-assessore

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FERRARA. Sarà un Consiglio comunale da record di pubblico, quello di lunedì 22. All’ordine del giorno, fatto quasi inedito, ci sono infatti due temi che mobilitano pezzi differenti, ma molto agguerriti, di opinione pubblica: le vaccinazioni obbligatorie e la raccolta rifiuti. E sarà anche la prima volta di una delibera di iniziativa popolare, che porterà un gruppo di cittadini non eletti a parlare di fronte a giunta e consiglieri. Questa “invasione” ha possibilità di ottenere l’obiettivo, che è uno studio sull’opportunità di riportare sotto l’ombrello comunale il servizio di raccolta rifiuti; le chance del popolo no-vax di ottenere la testa dell’assessore all’Istruzione, Cristina Corazzari, accusata di aver applicato in ritardo il Milleproroghe, sono invece scarse.

La richiesta di togliere le deleghe a Corazzari, che viene formalmente avanzata con una mozione firmata da Gol, Forza Italia, Lega Nord, FdI e M5s, è in realtà basata sulle accuse del comitato no-vax Ferrara libertà di scelta, che sono riassunte in un corposo dossier depositato ieri in Comune. All’assessore viene contestato di aver fatto intervenire i carabinieri in due occasioni, il 24 e 25 settembre, per verbalizzare il no dei nidi alla frequenza di due bimbi non vaccinati e sospesi dalla frequenza, con relativa minaccia di denuncia per abbandono di minore. L’1 ottobre, dopo la manifestazione dei no-vax in Municipio, Corazzari annunciò un cambio di rotta per l’entrata in vigore del Milleproroghe. Ma il decreto, ricordano i no-vax, era entrato in vigore già da una decina di giorni. Nel dossier spunta una risposta ad una famiglia no-vax, firmata dalla dirigente dell’Istituzione scuola, Donatella Mauro, nella quale si afferma che le bambine, pur non vaccinate, «potranno comunque frequentare» ai sensi, appunto, della legge del 21 settembre. In caso di conferma dell’assessore, le famiglie minacciano un esposto alla Procura, contestando anche «richieste improprie» di dati sensibili.

La linea della maggioranza è che il Milleproroghe può solo far slittare la presentazione dei documenti comprovanti le vaccinazioni, requisito ancora obbligatorio per la frequenza.

La delibera d’iniziativa popolare, sostenuta da 955 firme, è stata ritenuta non ammissibile dagli uffici, ma i capigruppo e il presidente Girolamo Calò hanno deciso di presentarla ugualmente, in attesa di modifiche in aula in grado di renderla votabile. I rappresentanti dei proponenti, Ferraraincomune e Mi Rifiuto, potranno illustrarla per 8’-10’ con un microfono mobile, il Pd ha pronti emendamenti per affidare ad Atersir lo studio tra i due modelli, Hera e in house. Si vedrà se accettabili o meno dai comitati. —

Stefano Ciervo

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