Imprese femminili Tante ma poco visibili
Le imprese femminili sono numerose e di alta qualità, ma «solo dando loro visibilità è possibile superare i pregiudizi che ancora ostacolano le donne nel mondo del lavoro». E' questa la tesi di...
Le imprese femminili sono numerose e di alta qualità, ma «solo dando loro visibilità è possibile superare i pregiudizi che ancora ostacolano le donne nel mondo del lavoro». E' questa la tesi di Jessica Morelli, fotografa, presidente di Cna Impresa Donna, a quasi duecento studenti di Bachelet, Ipsia e Copernico che hanno incontrato quattro imprenditrici e le loro storie. Sono Giulia Zonta, tra i fondatori di Scent, startup che realizza dispositivi per lo screening dei tumori; Valeria Balboni, titolare di Box doccia di Sant'Agostino, rinata dopo il sisma; Miriam Surro, Ceo di MiDo (misurazione dei consumi); ed Eleonora Fiorani, titolare di Estepack, azienda che produce imballaggi ecosostenibili.
Silvia Merli, di Cna scuola, ha poi illustrato il concorso “Scopri, conosci e rappresenta l’impresa femminile”. —
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